OTTOBRE - NOVEMBRE 2007

Mercoledì 7 Novembre - United Club
in collaborazione con Fooltribe
ore 22 - euro 5
da New York
PSI (
peeesseye) + BOB CORN + HARSCHCORE



Jaime Fennelly (harmonium, fender rhodes piano bass, eletronica) Chris Forsyth (chitarra acustica ed elettrica) Fritz Welch (batteria, percussioni, voce)
Tra ricami chitarristici reiterati ad oltranza, inusuali tocchi di piano liquido e romantico, bordoni sibilanti e impro-rock aspro e dissonante.
Di fondo la costruzione di tutti i pezzi è quella della ballata folk-psichedelica che nel suo svolgimento assorbe ora elementi impropriamente minimalisti, ora rock, ora persino da fanfara jazz.
Delle scorie improv-grind che eruttavano con urgenza nelle prove precedenti il terzetto newyorkese mantiene unicamente lo sfascio vocale, che appare parodia proprio del free folk da cui il disco prende le mosse.
Ed è proprio in questa ironia che trasfigura l'omaggio in gioco e viceversa che s'intuisce l'essenza più intima dei Peeesseye, passati senza tregua dal rock all'avant-improv, dai power electronics al grind al free folk con rara maestria.
http://www.myspace.com/peeesseye


Harshcore is a project of Luca Sigurtà and Tommaso Clerico.
The sound is based on anologic and poor electronics, bass, effects and tape loops.
http://www.harshcore.com/

Sabato 10 Novembre - United Club
in collaborazione con
Suiteside
ore 23 - euro 5
da Genova
THE BANSHEE


Solo un anno fa erano in pochi fuori da Genova ad aver mai sentito nominare The Banshee.
Cosa è accaduto nel frattempo?
Una citazione sull'NME, un tour inglese, più di 40 affollatissime date in giro per l'Italia, un video in rotazione su Brand:New e Rock Tv,
passaggi radio a livello nazionale, la partecipazione all'Heineken Jamming Festival, e soprattutto un album - "Public Talks" - irruente e appiccicosissimo.
British style e punk '77. Glam e pop tunes.
Ma per The Banshee non è certo tempo di tirare il freno.
Un nuovo album è previsto nel 2008.
Nel frattempo a settembre sarà pronto un nuovo clip, e la release Uk di "Public Talks"
(Fading Ways Music / Cargo) porterà ancora una volta Jago, Nico, Fish ed Henry fuori dai confini.
Come ha scritto qualcuno: "Rock'n'roll and fuck them all!".
www.thebanshee.it
www.myspace.com/thebanshee

 



Domenica 25 Novembre - United Club
ore 22 - euro 10
in collaborazione con
Jammai

il leggandario chitarrista dei DAMNED e dei
LORDS F THE NEW CHURCH e IGGY POP
ritorna con la sua band !!!


La storia di Brian James comincia nel 1975 con la leggendaria formazione dei London S.S che annovera nelle proprie fila alcuni dei migliori musicisti della futura scena punk britannica (Mick Jones dei Clash, Tony James dei Generation X, Casino Steele dei Boys etc..). Dopo questa esperienza embrionale, Brian forma con Rat Scabies, Captain Sensibile e Dave Vanian i mitici Damned che nel 1976 riescono a battere sul tempo i colleghi Sex Pistols nella realizzazione del primo disco di punk della storia, la mitica ‘New Rose'
(novembre 1976). Dopo lo scioglimento dei ‘dannati', Brian si unisce ad Alan Powell (ex Hawkind) e Andy Colqhoun (ex Warsaw Pakt) nei Tanz Der Youth, band che si contraddistingue per l'intensa attivita' concertistica. Proprio in una di queste situazioni, avviene l'incontro con Iggy Pop che lo coinvolge (insieme all'ex Sex Pistols Glen Matlock) in una serie di show in tutta Europa.
Nel 1981 inizia l'avventura dei Lords of the New Church. La band e' una sorta di supergruppo che vede la presenza di Stiv Bators (Dead Boys), Dave Tregunna (Sham 69) e Nick Turner (Barracudas) e diviene presto una delle formazioni piu' acclamate della nuova ondata post-punk degli anni '80. Il gruppo si scioglie dopo il tragico incidente mortale che coinvolge il cantante Stiv Bators nel 1990.
Proprio con Dave Tregunna degli Sham 69, Brian James ritorna oggi con il suo nuovo progetto musicale. In quest'occasione la Gang presentera' il travolgente album di recente pubblicazione e - ovviamente - il repertorio di classici immortali che hanno contraddistinto la prima ondata punk degli anni '70 inglesi.
Appuntamento con la storia!! Impedibili!!

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Giovedì 29 Novembre - United Club
ore 22 - euro 5
in collaborazione con
Bondage Queen


Potete trovare gli Uochi Toki in casa o in giro.
Su disco (durata media 60 minuti) o in concerto (durata media 45 minuti). Ma più spesso in treno con biglietto regolarmente obliterato o nelle pasticcerie meno vistose ma più accorte della vostra città.
Potete trovarli in un negozio di materiale audio che fanno domande precise a commessi sbruffoni che non userebbero mai un bass syntetyzer su di una chitarra, come potete trovarli poco distanti dal cassonetto dove avete buttato un armadio ancora nuovo che a loro serve,eccome.
Potete scorgerli fuori dal locale con selecta electro-indie e chiedervi come mai stanno fuori e non entrano. Potete pure averli visti alla frontiera,con la guardia di finanza che gli smonta il furgone senza trovare assolutamente niente. Ecco, potreste essere assimilabili alla figura del finanziere che equivoca i loro modi, il loro portamento e il loro look, etichettandoli con DROGA,NULLAFACENZA,LIEVE ILLEGALITà, e che non cambia la sua opinione su di loro nemmeno quando li perquisisce e non gli trova niente addosso.
Potete trovarli in compagnia delle persone più disparate. E anche in quel caso,scatta l'assimilazione,ammettetelo.
Insomma. Gli Uochi Toki stanno suonando anche quando non sono sul palco e i loro dischi sono in play
anche senza che i lettori cd/mp3 siano in funzione.
Si tratta certo di pretenziosità. Ma se avrete l'accortezza di fare attenzione (e non sempre succede) scoprirete che non è la pretenziosità fine a se stessa di un gruppo musicale che vuole darsi un tono per arricchire la propria immagine.
Gli Uochi Toki VOGLIONO QUALCOSA DA VOI.

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Venerdì 7 Dicembre - Spazio 211
ore 22 - euro 15
in collaborazione con Barley Arts
unica data in Italia





Tornano i Carnivore del folle Peter Steele per un unico e imperdibile concerto.

Special guest RAGING SPEEDHORN
http://www.ragingspeedhorn.co.uk

VENERDì 7 DICEMBRE – TORINO – SPAZIO 211

Tremate popolo dell'heavy metal! Torna in Italia Peter Steele (leader dei Type O Negative ) con un grande e inatteso regalo…i Carnivore , la sua storica metal band degli anni '80, per un'unica data allo Spazio 211 di Torino. Nella band anche Joey Z dei LIFE OF AGONY.

Ma credete che sia tutto? Bèh vi sbagliate! La serata si fa ancor più ghiotta grazie agli special guest del tour: niente meno che i Raging Speedhorn , hardcore band di Corby, Inghilterra, che presenteranno il loro nuovo album ‘ Before The Sea Was Built ' già in vendita da lunedì 1 ottobre.

I Carnivore sono stati una tra le più estreme metal band sulla scena americana fin dai primi anni '80. Il loro sound trae origini dall'hardcore newyorkese con una buona dose di thrash e metal. La band, riunitasi già l'anno scorso in occasione del Walcken Open Air di Germania , torna in Italia con i due album che li hanno reso grandi: l'omonimo ‘ Carnivore ' e ‘ Retaliations ', entrambi della Roadrunner Records.

I Raging Speedhorn sono invece sempre stati considerati una delle band più audaci della scena hardcore inglese: il loro sound è una contaminazione musicale di elementi hardcore, heavy metal, hard rock e punk e per la prima volta faranno sentire la loro carica elettrica anche nel nostro paese.

L'appuntamento è fissato per il 7 dicembre allo Spazio 211 di Torino.

Biglietti inizialmente disponibili nel circuito Ticket One, quindi anche nelle prevendite abituali.

VENERDì 7 DICEMBRE – TORINO – SPAZIO 211
Ingresso 15€ + prev.


dal 19 al 31 dicembre 2007
UN ANNO DI UNITED !!

 

 

Mercoledì 12 Dicembre - United Club
ore 22 - euro 10
in collaborazione con
Deathripper



LEGENDARY PINK DOTS
Forte di una carriera ultra-ventennale caratterizzata da un'instancabile attività live e da una produzione musicale a dir poco pachidermica, la "leggendaria" band anglo/olandese capeggiata dal folle Edward Ka-Spel sforna il suo ennesimo album all'insegna di imprevedibili sbandamenti pop-psichedelici.
E' il terzo album da loro pubblicato quest'anno, senza contare i due (salvo dimenticanze) rilasciati dal leader a suo proprio nome. Ma attenzione: tanta prolificità se da un lato provoca inevitabili difficoltà a star dietro alle loro uscite (e pertanto perdonatemi se le affermazioni che seguono si basano su una non totale conoscenza della loro mostruosa discografia), dall'altro lato non significa affatto che la qualità sia mai venuta realmente a mancare, anzi.

A testimoniarlo arriva questo "Your Children Placate You From Premature Graves" (titolo geniale!), che tra le loro opere più recenti è forse quella che meglio illustra il metodo LPD. Album che presenta tutti i difetti della loro arte (qualche prolissità di troppo ed eccentricità non sempre all'altezza delle intenzioni) ma non manca di esaltarne i pregi quali l'eleganza, il gusto degli arrangiamenti, il fascino pressoché unico in cui riescono ad avvolgere ogni loro stravaganza.
Esemplare delle contraddizioni che agitano la creatività di Ka-Spel e soci è un brano come "Peace Of Mind" che parte incespicando da tutte le parti e senza preavviso si inalbera in un meraviglioso crescendo accarezzato dal sax di Niels Van Hoorn. Allo stesso modo "The Made Man's Manifesto" dopo un inizio incerto si trasforma in un'incalzante baraonda psichedelica.
Schizofreniche fantasie pop come "Feathers At Dawn", divisa tra flamenco e marcette beatlesiane lasciano qualche perplessità, ma è quando si abbandona a lisergiche scalate verso il Nirvana quali "No Matter What You Do" che il gruppo dà il meglio di sé. Psichedelia luminosa arricchita da un fertile sottobosco di spettrali effetti elettronici.
In "The Island Of Our Dreams" Ka-Spel continua imperterrito a omaggiare il suo idolo SYD BARRETT e le sue ballate più dolci e sbilenche, ma per quanto costituisca un bell'intrattenimento, il brano risulta anche il più prevedibile, e solo nell'incantato finale riesce a risvegliare la magia dei momenti migliori: quella magia che risplende negli effettati e cullanti sussurri di "Stigmata", ad esempio. E anche nella traballante nenia folk "Bad Hair" che dura però due o tre minuti di troppo.
C'è posto infine per "A Silver Thread", castello degli orrori che intrappola i collage di Nurse With Wound e le abulie noir dei TUXEDOMOON più sperimentali e in combutta con il romanticismo allucinato di "Your Number Is Up" chiude l'opera su toni criptici e oscuri, affascinando non poco.

Tra alti e bassi dunque questa nuova fatica conferma come Niels Van Hoorn (sax), Martijn de Kleer (basso e chitarra), Ka-Spel (voce e tastiere) e Phil "The Silverman" Knight (alchimie elettroniche) costituiscano sempre e comunque un complesso d'eccezione.
Beatamente indifferenti, nel bene e nel male, allo scorrere del tempo i Pink Dots proseguono senza indugi nel loro stralunato e personalissimo cammino.
Meritandosi ancora il massimo rispetto.

http://brainwashed.com/lpd/

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Giovedì 20 Dicembre - United Club
ore 22 - euro 8
guest: MERCE VIVO




"AMAURY CAMBUZAT and OLIVIER MANCHION plays together since 1987. They've founded Ulan Bator in 1993 in Paris, while building a studio recording in a disused chalkmine. The drummer Franck Lantignac joined and they started to record in the chalkmine and they produced the 3 first albums ("Ulan Bator", "2 Degrees", "Vegetale") together with Les Disques du Soleil et de l'Acier . in 1996 also starts a long relationship with legendary "art-errorists" Faust through a french tour (The first meeting by Zappi Diermaier, Jean-Hervé Peron, Manchion and Cambuzat has been just released as " Collectif Metz/Faust "). Ulan Bator then performs in prestigious festivals as Les Transmusicales de Rennes, Roskilde... and is released in Italy (starting a long love story) by Cpi ("Polaire" and "Vegetale" releases, plus several tours sharing stages with C.S.I., Marlene Kuntz ..), then Sonica for "Ego:Echo" : In 1999 Ulan Bator recorded its "Ego:Echo" (Young God Records ), produced by Michael Gira (Swans , Angels of Light ..) together with drummer Matteo Dainese . Later in 2002 was released "OK:KO" from the Ego:Echo tours and demo sessions. Late 2001, Olivier left,... until the summer 2005, founding in the meantime Permanent Fatal Error (releasing "Law Speed" in 2004), performing live with Damo Suzuki (Can) -check out for the 2003 Paris concert released as "Hollyaris"-, recording with French Doctors , Bias! ... During that period Ulan Bator as Amaury Cambuzat (with Dainese on drums, Manuel Fabbro on bass and Egle Sommacal on guitar) recorded "Nouvel Air", mixed by Robin Guthrie (Cocteau Twins), and then (without Sommacal) then "Rodeo Massacre" (january'05), both released by Jestrai and performing like 200 gigs in Italy and France. After a 4 years complete silence, Olivier and Amaury meet by "pure chance" at a Lantignac's performance.. and started to perform again together in june 2005 while becoming both Faust members, and invite Franck Lantignac for a special Ulan Bator reunion (original trio) for the avantgarde-festival (powered by Faust/Peron). Thenlater, in autumn '05, Amaury and Olivier did with FAUST a crazy UK tour ("Faust in Autumn": a 3 cds Box + dvd by Dirter ). From there the following was quite obvious : The original nucleo was back again together, but only for a tour entitled "D-Struction" tour (jan/feb 2006 - Italy + Sloveny) : Cambuzat/Manchion/Lantignac. The 2nd chapter's been Cargo Culte , aka Ulan Bator Duo (Amaury + Olivier), touring late spring'06.
The 3rd will be a new album to be recorded late 2006 with the new drummer ALESSIO GIOFFREDI (Dilatazione)

http://ulanbator.free.fr/

 

 

Giovedì 27 dicembre ore 22.30
SLAM & HOWIE and the reserve Men (Svizzera Bastard Country)
EL BASTARDO (Valsusa country blues man)