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NOT MOVING 1981 I Not Moving nascono nel 1981 come trio psychobillysurf composto da Tony Face Bacciocchi alla batteria , Dany Dallagiovanna al basso e Paolo Molinari alla chitarra. Con questa formazione esordiscono alla fine dell’anno poco prima dell’entrata nella band di Rita Lilith Oberti (voce) e Mariella Severine Rocchetta (tastiere). Il nome del gruppo deriva dall’omonimo brano dei DNA di Arto Linsday , presente sulla compilation del 1978 “No New York” e a cui la band si è ispirata nei primissimi tempi. Con la formazione a cinque il sound si sposta verso sonorità esplicitamente vicine ai Cramps , gli X , i Gun Club ma anche alla psichedelica dei 60’s (13 Floor Elevator e Seeds in particolare) , alla surf music e al punk rock di stampo new yorkese (Patti Smith , Real Kids , Dead Boys , New York Dolls , Stooges). Alla fine del 1981 la band incide un demo con sette brani che trovano l’interesse di molti critici italiani tra cui Claudio Sorge che vuole il brano “Baron Samedi” sulla compilation curata dalla rivista “Rockerilla” , “Gathered” , primo manifesto della nuova scena italiana. 1982 Nel 1982 oltre ad una lunga serie di concerti i Not Moving (di cui entra nel mito quello di febbraio a Pavia ) pubblicano per la neonata etichetta di Sorge , l’Electric Eye il primo EP con 4 brani , “Strange dolls” , destinato a diventare un cult nella discografia new rock italiana. Nel 7” oltre ad una nuova versione della crampsiana “Baron Samedi” sono presenti la ballata decadente “Dolls” , il punkabilly estremo di ”Make up” e la cover stravolta di “Wipe out” dei Surfaris. Il singolo trova critiche positive sia in Italia che all’estero dove arriva fino alla BBC , al New Musical Express e in USA a Jello Biafra dei Dead Kennedys che resterà per sempre un accanito fan della band. Alla fine dell’anno Paolo Molinari lascia la band per trasferirsi in Danimarca e per un breve periodo i Not Moving si sciolgono. 1983 Un incontro fortuito ad un concerto (“ci riuniremo solo se troviamo un chitarrista sosia di Keith Richards e con il giubbotto con la scritta Cramps”…e così fu !!) porta nei Not Moving Dome La Muerte Petrosino , direttamente dai CCM , una delle più violente ed importanti bands hardcore italiane. Il sound cambia radicalmente pur conservando le matrici a base di rock n roll , blues , surf , punk e 60’s fuzz , ma va ad esplorare un sound americano più acido e violento , ben evidenziato dal nuovo EP “Movin Over” (Electric Eye) in cui vengono ripresi alcuni brani del primo demo tape e classici dal vivo (“Behind your pale face” , “Double mind” e la Crampsiana “Psycho ghoul” ) a fianco della nuova song “Everything ends here” . Come il precedente EP la registrazione dura un solo giorno senza sovraincisioni e praticamente dal vivo in studio restituendo tutta l’immediatezza e l’urgenza del momento. Concerti infuocati e numerosi in tutta Italia fanno lievitare l’interesse e il seguito del gruppo che a fine anno si piazza ai vertici delle preferenze nei vari poll del meglio del 1983. 1984 Cresce la notorietà dei Not Moving grazie soprattutto al supporting ai Clash al Palalido di Milano in febbraio di fronte a 12.000 persone , ad un Festival a Berlino in giugno con Litfiba e Pankow e al tour italiano autunnale di tre date come supporters dell’ex New York Dolls Johnny Thunders , oltre alla consueta serie di date lungo la penisola. In primavera la band entra in studio in Liguria per realizzare un mini LP di sei brani con l’aiuto e la produzione di Paul Jeffrey (ex marito di Patty Pravo e fonico degli Exploited). Il risultato , “Land of nothing” è eccellente e decisamente avanti con i tempi , sia a livello di qualità produttiva e di registrazione che di spessore artistico. Purtroppo la TNT Records che doveva provvedere alla stampa dell’album lo lascerà , inspiegabilmente , nel cassetto (nonostante annunci e recensioni entusiaste già uscite sulle principali riviste musicali) e verrà ristampato in vinile solo nel 2003 da Area Pirata. 1985 I Not Moving si accasano con la neonata lael toscana Spittle Records con cui registrano uno dei migliori episodi della carriera , il 12 pollici “Black and wild” , con la produzione artistica di Federico Guglielmi. Il sound è ormai personale e maturo e fonde influenze X e Gun Club (“Goin’ down”) con retaggi dark/blues (“Eternal door”) , un omaggio alla tradizione blues/Stones , corretta e rivista (“I just wanna make love to you”) e all’arrembante scena neo garage di cui furono precursori (“Crawling”). Incensato in Italia e all’estero , distribuito in Europa , consente alla band il definitivo salto nel top della scena new rock italiana , tra affollati concerti , brani in RAI e alla BBC e una lunga serie di concerti in tutta Italia 1986 Sulla spinta dei consensi ricevuti da “Black and wild” la Spittle pubblica il primo LP “Sinnermen” , con il quale i Not Moving cercano la definitiva consacrazione. L’album comprende 15 brani in cui si percorrono tutte le strade sonore che hanno influenzato il sound della band , dal rock n roll , al blues , al beat , punk , psichedelia , punkabilly , rock. Il risultato è danneggiato da un imprevisto e non autorizzato mixaggio da parte dell’etichetta . Troverà ugualmente riscontri e risultati dignitosi ma non sarà il salto auspicato verso un successo più consistente , nonostante l’intenso tour successivo che troverà i locali pieni e grandi entusiasmi. La band partecipa a trasmissioni in RAI (sia radio che TV) , vari brani vengono trasmessi in molte emittenti europee e americane (BBC inclusa) 1987 Nel febbraio del 1987 i Not Moving sono in tour per 10 date in tutta la Germania con i locali Surfin Dead , aprono a Pisa successivamente per i Celibate Rifles e pubblicano un nuovo 12 pollici per la Spittle “Jesus loves his children” , con cui omaggiano esplicitamente il rock australiano alla Hoodoo Gurus /Lime Spiders in “I want you” , coverizzano con tinte hard i Doors di “Break on through” , sperimentano una ballata dai toni jazzy come “New situations” e incidono uno dei classici del loro repertorio , il punk beat di “Spider”. 1988 Anni di tour e di convivenza , uniti alle difficoltà di trasformare definitivamente l’attività musicale in qualcosa di professionale , alimentano le tensioni , e durante la registrazione del nuovo album “Flash on you” (che vede il ritorno all’etichetta madre Electric Eye) , il bassista storico Dany D abbandona il gruppo , sostituito da Luigi Milani con cui la band affronterà un tour ancora una volta pieno di successi di pubblico. L’album evidenzia un tentativo di aprirsi a nuove strade artistiche con omaggi a Jimi Hendrix (“A pray for Jimy”) , un brano funk punk (“Love train”) , reminiscenze garage (“Blue sing”) , un remake di una soul soong dei 70’s (“Driver’s seat”) , pur mantenendo inalterate le matrici punk blues ormai marchi di fabbrica caratteristici del sound Noty Moving.Ma alla fine dell’anno avviene la separazione definitiva. Tony , Lilith e Luigi “Milo” lasciano i Not Moving . Post 1988 I Not Moving proseguiranno con Dome e Maria Severine affiancati da altri musicisti con cui incideranno il mini LP “Song of myself” (Wide Records) dedicato alla causa pellerossa (da sempre tematica cara alla band) con l’aiuto di numerosi ospiti , da Giovanni Lindo Ferretti (ancora dei CCCP) , Luca Re dei Sick Rose , Zazzo dei Negazione e dal poeta Cheyenne Lance Henson. Seguirà successivamente per la Vitriol il 12 pollici “A flash on you”/”Dancing” che sposta il sound verso un hard rock con matrici psichedeliche in stile Cult. Numerosi cambiamenti di formazione non scalfiranno la volontà di proseguire , che si concretizza nel 1994 con l’album “Homecoming” ancora una volta vicino alle istanze della cultura nativa americana , e musicalmente orientato verso un sound proto-stoner Dany si trasferisce in Germania dove suonerà con Surfin Dead e Big Chief Broom Man Band , Lilith inizierà una lunga carriera solista condensata in due album (“Lady sings love songs” e “Stracci” ) e due mini LP (“Hello I love me” e “Guerra”) , Tony accompagnerà Lilith e proseguirà in seguito con Hermits e Link Quartet. |