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THE
APERS merc 16/11
Terzo
album per gli Apers, olandesi di Rotterdam, nonchè una delle migliori
punkrock band europee attuali. Questo "Skies Are Turning Blue"
(uscito ovviamente per la Stardumb) è di certo un bell'album, tuttavia
ho impiegato un pò di tempo per assimilarlo ed apprezzarlo completamente,
forse perchè non si tratta del classico dischetto pop-punk che
segue la legge dei 3 accordi e che She Want's Everybody To Dance (la prima
song, con tanto di assolino introduttivo da scuola del punkrock) sembrerebbe
aprire.
In effetti gli Apers con questo disco si discostano un pò da ciò
che hanno fatto in precedenza, ovvero punkrock energetico ed immediato,
abbassando leggermente i volumi delle chitarre e dando grande spazio alla
propria verve romantica e malinconica, particolarmente apprezzabile in
lentoni come I'm That Guy (davvero dolcissima), It's You Ever Since, All
You Need To Know (in pieno Apers-style), Wine & Dine (dal cui testo
deriva il titolo dell'album), It's Alright o You'll Never Say Goodbye.
Ma che gli Apers sapessero fare delle grandi canzone d'amore (perchè
ovviamente quasi tutti i testi parlano di girls) non è certo una
novità. Semmai ciò che stupisce è il modo in cui
ora lo fanno: alle canzoncine immediate da due minuti si sostituiscono
brani molto più costruiti e lunghi (l'intero album dura ben tre
quarti d'ora, una bella differenza con la canonica mezzoretta che contraddistingue
quasi come un marchio di fabbrica il punkrock), in cui compaiono anche
strumenti che mai prima erano stati utilizzati dalla band. E' il caso
dell'armonica di Hey Girl (di cui è stato anche fatto un video)
o delle tastiere di It's You Ever Since e di There She Goes Again.
Inoltre in alcuni passaggi la voce di Kevin si "lancia" in territori
mai esplorati in precedenza, ma non sempre l'esito secondo me è
buono (in particolare in Hey Now, dove sembra che stia rigurgitando invece
che cantare...). Ma comunque non mancano anche brani più sostenuti
e spediti (Enjoy Your Life A Litte, Just An Institution) o roccheggianti
(Annabelle, Baby Call Back), i quali però costituiscono inevitabilmente
la porzione più piccola di un album che risulta molto tranquillo
ed "intimo".
Se, come me, siete fondamentalmente dei romanticoni lobotomizzati, cresciuti
a suon di Ramona, Ursula, Veronica, Debra Jean..., in "Skies Are
Turning Blue" potrete trovare pane per i vostri denti!
http://www.troublezine.it
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The
Apers, cominciano la loro storia nel lontano 1996 sotto forma di trio,
nelle periferie di Rotterdam. Jerry Hormone viene aggiunto come secondo
chitarrista solo nel 2000. The Apers amano il suono dei RAMONES, QUEERS,
UNDERTONES, BEACH BOYS, BUDDY HOLLY e SCREECHING WEASEL. Jerry adora i
DEAD BOYS, Ivo ama quel pazzo di BILLY CHILDISH, Marino va pazzo per i
THIN LIZZY e Kevin balla al ritmo degli ABBA.
La band ha suonato più di 400 concerti in Olanda, Belgio, Germania,
Svizzera, Austria, Slovenia, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia
e Stati Uniti con bands come Queers, Groovie Ghoulies, Hi-Fives, Chixdiggit,
Hives, e molti altri.
The Apers non fanno scintille solo in oscuri club puzzolenti ma anche
in grossi festival come Lowlands, Metropolis, Noorderslag, A2A, Paaspop,
Popkomm ed Eurosonic. Dopo una marea di singoli, split ed E.P. pubblicati,
finalmente, The Apers realizzano l'omonimo L.P. stampato nel 2001 dalla
Stardumb Records, l'etichetta n. 1 del punk rock europeo. Il video di
"Eyes open Wide", scaricabile sul sito www.the-apers.com , si
è anche piazzato nella classifica di The Box in Olanda. Nel febbraio
2003 The Apers pubblicano il loro secondo full lenght, "The Buzz
Electric", di nuovo su Stardumb Records e lo promuovono con un tour
di 6 settimane in USA con i compagni di scuderia Groovie Ghoulies, suonando
nei miglior club: CBGB.s (NYC, NY), Gilman St (Berkeley, CA), Fireside
Bowl (Chicago, IL) ed Emo.s (Austin, TX).
The Apers sono sponsorizzati da Converse e Lucky 13.
http://www.punkadeka.it
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Tornano
gli Apers, loschi boss della scena pop punk olandese, con questo nuovo
lp, e i fatti interessanti sono principalmente due: il primo è
che questo è senza dubbio il loro miglior disco, il secondo è
che il chitarrista Jerry Hormone ha lasciato la band proprio dopo le registrazioni.
Comunque dicevo.. questo è il miglior disco degli Apers, dopo tanto
(troppo..) finalmente il loro sound è cambiato quel poco che basta
per essere ricordati come Apers e non come Queers-clone band. Se prima
le loro canzoni erano, almeno per me, piatte e noiose (eccezion fatta
per il Teenage Drama Every Kid Will Understand E.p., il loro primo lavoro),
adesso sono divertenti e ben suonate: "She wants everybody to dance"
e "Hey Girl" sono in assoluto i loro migliori singoli e, forse,
anche le loro migliori canzoni di sempre, insieme a "Enjoy your life
a little" e "Baby call back". Il problema è l'altra
metà dell'album, quella composta dalle ballate e dai pezzi più
lenti: gli Apers non sono una band da ballads, sono quasi inascoltabili
quando si esibiscono in una ballata! Comunque tra poco passeranno in Italia,
e consiglio a tutti di andarli a vedere, dato che dal vivo sono divertenti
e ci sanno fare. Se "Skies Are Turning Blue" fosse lungo la
metà, composto quindi solamente dalle buone punkrock songs veloci
e melodiche, allora sarebbe anche un gran bel disco. Per ora è
comunque il miglior disco degli Apers.
http://www.punkforfun.it
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Ecco l`ennesimo prodotto pop punk sfornato dall`attivissima etichetta
olandese Stardumb Records (che recentemente dedica grandissima attenzione
ai gruppi italiani come Retarded e Popsters). Questa volta in gioco, con
un bello split in vinile, sono due fra i gruppi attualmente più
in forma, ovvero i Travoltas, già conosciutissimi, e gli Apers
(che hanno recentemente pubblicato un bello split con i Retarded), gruppo
ermergente molto interessante. I punti di riferimento sono sempre gli
stessi, ovvero Ramones, Queers e Screeching Weasel, più altre influenze
dai Beach Boys al rock n`roll dei primordi ma sempre all`insegna delle
melodie semplici ma accattivanti e con testi ironici e spensierati su
ragazze e divertimento. E` addirittura travolgente il (semplicissimo)
pezzo degli Apers "Beat you up" ma tutto il disco vale la pena
di essere inserito nella vostra collezione pop punk. Un acquisto del quale
non vi pentirete, specialmente se siete dei veri rocker. Unico difetto?
Ci sono solo 4 canzoni! www.stardumbrecords.com (13/7/01)
http://www.kronic.it
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