M 1 V EMBR

Novembre 2011



http://www.turboacs.com/
http://www.myspace.com/theturboacs

A distanza di ben 8 anni dalla loro ultima apparizione italiana, fanno il loro ritorno i THE TURBO AC\'S! Nati a New York a metà degli anni \'90 ed ispirati al Punk Rock\'n\'Roll veloce e sudato di Bands come Supersuckers e New Bomb Turks, i THE TURBO AC\'S hanno sempre fatto della vita on the road la loro filosofia, spendendo gran parte della loro carriera nei club di tutto il mondo. La loro ultima apparizione live fu quella del Deconstruction Tour 2002 alla quale seguì un periodo di pausa. Adesso eccoli tornare più in forma che mai per diffondere ancora una volta il verbo del Punk Rock negli angoli di tutto il Pianeta!

NYC’s Legendary Turbo AC’s are back with their 7th full length “Kill Everyone” on Stomp Records. From humble beginnings in the early 90’s the band has remained a mainstay in the punk rock world through constant touring and continuous new releases.

“Kill Everyone” has been dubbed the band’s best work to date by critics and those close to the band alike. Their former producer, Blag Dahlia (of the Dwarves) previewed the album and saying “It sounds like T-Rex on pills”. The album features sevebteen tracks of punk rock bliss, ranging from the sonic assault of “Feed you to the Sharks” (which follows a Jaws inspired intro titled “Midnight Swim”) to a catchy and memorable chorus of “Forget Everything”. The most impressive track is “Die Tomorrow”. Starting with a fanfare intro, the song can easily jetpack the listener to the front row of any Turbo AC’s show in a sweaty packed dive bar with fists in the air. The album changes tempos throughout the CD but nothing is left behind. From the hardcore inspired “Ancient Chinese Secret” to the rock and roll fusion of “Emergency Room”, the album features a little something for everyone.

This album was meant to be played loud – pick up a copy and blast one for yourself. “Kill Everyone” is just another impressive notch on the resume of such a veteran act.


http://www.fuzztones.net/
http://www.myspace.com/thefuzztones
http://www.myspace.com/bandloveland
www.lanaloveland.com

THE FUZZTONES Fuzztones sono i figli della New York dei primi anni 1980, quando la città era alfiere incontrastato del revival garage-rock (quei tempi sono tornati, vedi The White Stripes). Negli stessi anni in cui la musica elettronica diventava una cosa seria, vedi Suicide, e si tramutava poi in un affare per le masse, Rudi Protrudi con un'immagine perversa e teppista guidava la sua band tra le oscure sonorità del sound rock, post MC5. Il suono dei Fuzztones è storico e inconfondibile, dall'ultima reunion è stato modellato su un suono più hard rock, di chiara matrice californiana, mantenendo sempre quell'appeal horror che li caratterizza. Nel loro show italiano presenteranno i pezzi che hanno reso grande il loro penultimo album, Lysergic Ejaculations, album live del 1994 che raccoglieva i brani migliori della band, nonchè l'ultimo loro disco, 'Preaching to the perverted' del 2011.

Il “Fuzztone”, o più semplicemente il “Fuzz” è un effetto di chitarra reso famoso dai Rolling Stones in “(I can’t get no) Satisfaction". E’ uno dei simboli del garage rock degli anni ’60, e c’è chi ci ha costruito una carriera sopra. O quasi.
Perché i Fuzztones sono uno dei simboli del revival garage rock che avvenne negli anni ’80, di quella scia di gruppi che andò a ripescare oscure band di 20 anni prima, dopo la visibilità che venne loro offerta da “Nuggets”, la storica raccolta curata da Lenny Kaye. Ma i Fuzztones sono rimasti un gruppo che si esagera persino a definire “di culto”. Passano spesso dall’Italia (pur essendo americani, suonano e pubblicano più in Europa).
Loro - anzi, lui, perché tutto gira attorno alla figura di un personaggio che si fa chiamare Rudi Protrudi – continuano imperterriti a fare da sempre la stessa, bella musica. “Preaching to the perverted” è il primo disco di inediti da tempi immemorabili, ma la formula non cambia: canzoni basate su quell’effetto di chitarra e sull’organo Farfisa (altro simbolo sonoro di quel periodo a cui si rifanno); immaginario tra l’horror di serie B e il sesso esplicito (dettaglio che fa un po’ ridere, visto che Protrudi ha un’età indefinita ma ormai sopra i sessanta, e si veste e si comporta come un rocker ventenne arrapato).
Tutto questo può sembrare un po’ triste, invece non lo è per niente: perché questo è un bel disco per nostalgici di un sound che quasi non esiste più, quella psichedelia che le nuove generazioni di musicisti hanno quasi completamente dimenticato. Le canzoni funzionano, sono ben scritte e ben interpretate da quella voce che in 30 anni non è cambiata di una virgola. A dir la verità, i Fuzztones hanno sempre dato il loro meglio ripescando cover oscure e meno oscure dal repertorio degli anni ’60, dai Sonics ai Love, per intenderci. Ma per una volta non se ne sente la mancanza. Se non conoscete i Fuzztones, e se la descrizione del loro sound vi attira, il consiglio è quello di andarsi a recuperare una delle tante raccolte che circolano su di loro e poi passare a questo disco. Se già li conoscete, alla notizia di un nuovo disco l’avrete già recuperato, quindi continuate pure ad ascoltare canzoni come “My black cloud” o “Lust pavillon”, o continuate a immergervi in canzoni come “Bound to please” e nei suoi suoni lisergici (brutto aggettivo, lo so: non sto cercando di fare il “critico” che usa un linguaggio evocativo: “Lysergic emanations” del 1985 è il disco più bello del gruppo”)
Nel loro piccolo, i Fuzztones sono una certezza, e questo disco lo dimostra.
(http://www.rockol.it)

Sono passati ben 26 anni dall'uscita di "Lysergic Emanations" l'album che ha consacrato i Fuzztones tra le pietre miliari del garage anni '80. E non si può nascondere che si sentono tutti in "Preaching to the Perverted", l'ultimo lavoro che il gruppo ha appena pubblicato per la tedesca Stag-O-Lee. Non ci sono più la grinta esplosiva di brani come Strychnine, 1-2-5 o Cinderella e il suono possente che ha caratterizzato la loro produzione discografica in quella gloriosa seconda metà degli anni '80, nonostante la voce di Rudi Protrudi rimanga sempre potente e caratteristica dando un'impronta particolare a ogni brano. Il suono di "Preaching to the Perverted" (titolo che è anche quello di un film del 1997 diretto da Stuart Urban), peraltro un lavoro per una volta tutto composto da brani originali, risulta meno selvaggio e decisamente più morbido e pop, sebbene la vena garage sia ben presente in una buona parte del disco. Anche i testi sono diventati a tratti più maturi (in Launching Sanity's Dice viene evocata pure l'amletica citazione “to be or not to be”) e perfino malinconici, come quando Rudi nel brano Old ripete quasi cantilentando frasi come "I'm old/I'm old and wise/I'm old/I don't get any younger/I'm old/I'm lucky just to be alive".
Ma ci sono anche brani dal tono e dal tema ben diversi come Lust Pavillon o This Game Called Girl.
Nell'insieme comunque il disco è decisamente piacevole, sebbene contenga un paio di brevi episodi finali che forse avrebbero potuto rimanere fuori, Bound To Please in cui Protrudi canta insieme alla tastierista Lana Loveland, e Come To Me. Però tutta la prima metà del disco non fa rimpiangere troppo i tempi andati. Molto è dovuto anche all'organo incalzante della Loveland che richiama alla mente l'indimenticabile Deb O'Nair, ma pezzi come My Black Cloud, Flirt, Hurt & Desert, Between the Lines, Invisible sono di quelli che ti rimangono in testa dopo averli sentiti un paio di volte senza che nemmeno te ne fossi resa conto.
Il primo ascolto del disco lascia un po' perplessi: "Preaching to the Perverted" è un album che non bisogna giudicare al primo assaggio, ma solo dopo averlo bene assaporato. (http://distorsioni-it)

Up to now we've known her as the FUZZTONES' keyteaser and former BONNIWELL MUSIC MACHINE organist, but LOVELAND's debut single shows her to be a gifted vocalist and songwriter as well as an accomplished musician. The two original tracks, "Black Glove" and "Missing Illusions" (written 1995 by Loveland and guitarist Lenny Svilar) are from her upcoming smash album, "Order To Love"! What do they sound like? Something like a supergroup comprised of various Strawberry Alarm Clock, Music Machine, Doors and Seeds alumni. Lenny Svilar contributing some fine psych guitar and Rudi Protrudi displaying his impressive bass skills, while drummer Alex Tenas is completing the vibes with his superlative West Coast inspired percussive flair. Lana sings and plays soulful, sexy, and sultry! A psychotropic experience! - Rudi Protrudi .. .. .. .... OUT ON BUTTERFLY RECORDS! ...... .........'Missing Illusions' on initial listens is carved with a purring primitive psych pageantry that nods to the acid glazed hallucinogenic mirages one time the keystone to Jefferson Airplane's sound though here sprinkled with the mind weaving montages of a youthful Curved Air. That said admirers of all things Pebbles, Nuggets and wigged out 60's west coast vibes will be suitably satiated by the woozy lysergic Hammond kookiness of 'Black Glove' wherein Ms Loveland concocts a delirious brew of honey tipped shimmer pop piped through with oodles of sassy psychotropic feline freakiness. Consider yourselves warned... ....MARK BARTON - LOSINGTODAY.COM........ ......The astonishing debut 7" from this great female VOX organist, who's known from a.o. The Fuzztones and playing with the revived line-up of the legendary Bonniwell Music Machine (hence the title of the single: the black glove was one of the symbols of the Music Machine-members). Both songs on this 7" are well written, incredibly catchy and already among the best songs to be released this year! ... ....CLEAR SPOT........ ........ Loveland was re-born in 2008, ever since the lost tape was found! The tape had all the original 4 track recordings from the band Cox Orange on it. The Guitarist from back then was smart enough to tape a practice session. Back then? Yes, in 1995. Only two years was the life span of this band, two years of writing original material, and playing out maybe 5 times. Therefore the music was all this band cared about. Finally in 2008 the songs have been re-recorded with only two of the original and two new members (on bass guitar: Rudi Protrudi and drums: Alex Tenas).


http://www.fucktotum.it/
http://www.myspace.com/fucktotum666

I Fucktotum suonano dal 1989.

Nel 1991 partecipano alla compilation “Benvenuti a Fiatlandia
insieme ai Disforia Psichica, Cracsi acidi e Oppe e i Lupi.
L’anno successivo autoproducono la loro prima demo “Rimane solo il roccheroll”. Alcune loro canzoni, tra cui spicca “L’uomo merda” diventano motivetti popolari tra un certo pubblico, tant’è che la suddetta canzoncina finisce a far da sigla per uno special tv della prima edizione del “festival del cinema trash” di Torino e qualcuno pensa pure di farci una cover.
Nel ’92 il gruppo si scioglie e si riforma nel ’99 in occasione del “dieci anni buttati tour”, che li porta sulle ribalte delle solite quattro birrerie e centri sociali scasciati in cui sono sempre benvenuti. Esce così il cd “Dentro al cesso di un bar”, che raccoglie vecchi e nuovi pezzi.
Dopo aver fatto colletta, nel 2002 pisciano fuori dalla tazza e spendono un capitale per produrre “Odio la natura” in 500 copie e felici del successo ottenuto nel 2004 fanno uscire “La vecchia ha visto gli ufo”, che vede anche il cantautore torinese Enzo Maolucci esibirsi nella canzone “Nella terra del Dio Fa”. I concerti si moltiplicano ed i Fucktotum riescono ad uscire un po’ dal torinese, suonando insieme a gruppi come Misfits, Demolition Doll Rods, Fall Out, Derozer, e partecipando ad una serata evento col bassista degli MC5 Michael Davis (che in quella serata si è rotto la gamba facendo il piciu e puppandosi 1 mese di ospedale a Ciriè !). I Fucktotum hanno anche ispirato uno spettacolo teatrale a Rimini
(“La new economi ‘sto cazzo”).
Nel 2007 dopo vari rimaneggiamenti alla formazione, esce “Cerebroloser”, con una splendida copertina firmata dal pittore Manuele Cerutti.
A febbraio 2009 esce "Scrotomanzia", l'ultima fatica dei Fucktotum con 15 nuove canzoni. Rimane costante nel tempo la loro dedizione alla causa della stronzaggine e della provocazione fine a se’ stessa...
Nel 2011, dopo un ulteriore cambio di formazione (il Botolo al posto del Bega alla seconda chitarra), i nostri eroi pubblicano il loro 7° Album: "Faccie di Cazzo". L'ulteriore conferma che ai Fucktotum stanno sul culo tutti!!!

 

 

GIOVEDI 10 NOVEMBRE
PETER PAN SPEEDROCK ANNULLATA
volo perso dal cantante


http://www.myspace.com/ojmsuperock
http://www.myspace.com/paternembrot

File Under: stoner rock, heavy-psychedelia, hard-rock, prog
For Fans of: OJM, Desert Sessions, QOTSA, Fu Manchu

Gli OJM nascono nel 1997 grazie a David Martin (voce) e Max Ear (batteria). La band Inzia a suonare come stoner rock band dalle sfumature molto personali e concretizza il suo sound nei primi due album Exteded Playing e Heavy
(quest'ultimo prodotto da Paul Chain ed edito per Beard of Stars Records) facendosi subito conoscere nell'ambiente Heavy-pshych italiano ed intraprendendo un'intensa attività live nella penisola.
Nel 2003 il loro sound vira verso sonorità più rock’n’roll e garage: pubblicano lo split con gli inglesi Gorilla e "sfornano" un album più leggero ma che mantiene l'aggressività e dinamicità che li contraddistingue: The Light
Album edito per Go Down Records. Nel 2004 cambiano formazione, Frank Puglie e Matt Bordin lasciano la band, entrano Alex Germany alla chitarra ed Andrew Pozzy al basso, rinforzando l'attitudine live della band.
Collaborano con Brant Bjork incidendo il 7" I Got Time, e presto trovano un produttore d'eccezione: Michael Davis degli MC5! Con Davis alla produzione artistica registrano Under the Thunder, album che li porterà ad intensificare la loro già avviata attività live. Dopo due anni passati sui palchi Italiani ed esteri immortalano il lungo Under the Thunder Tour in un disco live: Live in France, seguito da un breve Tour chiamato OJM & Eeviac Rock Show, che vede l'esibizione live della band con lo sfondo di proiezioni video create da Eeviac.
Nel 2009 cambiano nuovamente formazione: dopo l'uscita dalla band di Alex Germany, le chitarre passano nelle mani di
Andrew Pozzy, precedentemente bassista, ed entra in squadra Stefano Pasky (Poison Deluxe) al piano bass e organo.
La band entro in studio ad inizio 2010 con Dave Catching (Eagles of Death Metal, Queens of the Stone Age) per registrare il nuovo album, Volcano, uscito a settembre 2010 tra il plauso di critica e pubblico e accompagnato anche da un video andato in onda su MTV!

VOLCANO:
Il disco della maturità e l’ennesimo cambiamento stilistico che fa della band trevigiana il vero marchio di fabbrica.
Dopo 4 album, il mini album degli esordi ed un eccellente disco dal vivo il progetto OJM cambia
rotta e si affida alla una rivoluzionaria line-up composta dai fondatori e stabili David Martin alla
voce e Max Ear alla batteria, completati in maniera perfetta dall’ex bassista Andrew Pozzy alla chitarra e da Stefano Pasky all’organo e piano bass.
Le dieci tracce del nuovo album fanno degli OJM l’assoluto riferimento Italiano della scena
stoner-rock, riuscendo a trasmettere le vibrazioni coerenti con il manifesto del genere, ma
allontanandosi con decise sferzate verso territori confinanti e mai banali.
L’eccellente aperitivo fornito da “I'll Be Long” durante gli show invernali lasciava presagire i
nuovi percorsi intrapresi dalla band, ma nessuno poteva immaginare un risultato così
compatto e variegato al tempo stesso, impreziosito dalla sapiente produzione di un guru della
scena quale Dave Catching, deus ex machina del progetto Earthlings? (insieme a Pete Stahl)
e presenza fissa in tutto ciò che uscì dal Rancho De La Luna intorno all’anno 2000, dalle Desert
Sessions ai Queens Of The Stone Age, fino ad arrivare agli Eagles Of Death Metal. “Volcano” è un disco da ascoltare tutto d’un fiato per poter godere del singolo tiratissimo
“Venus God”, delle vibrazioni ultra seventies di “Rainbow”, della psichedelica e liquidescente
“Oceans Hearts”, della darkeggiante “Wolf”, della già citata ed ormai classica “I'll Be Long”,
della magnifica gemma conclusiva che lascia presagire la fine del mondo “2012”.

Pater Nembrot “Sequoia Seeds” is an envolving psychedelic rock journey across spacy, 70’s and post-grunge lands. The album – that will be officially released in February 2011 in mp3, cd and vynil format by Godown Records – features progressive legend Enzo Vita (original founder of the Italian progressive band Il Rovescio della Medaglia) on guitars. Vita joined the band during the recording sessions of Sequoia Seeds at the Atomic Studio (IT) in summer 2010 and played on the prog-rock anthem Ratla Klim, adding oddity to Awakening with Curiosity, and contributing to the final suite called No Man’s Land.
But Vita is not the only good thing dealing with the album. Actually, “Sequoia Seeds” features as guest and co-producer ENRì (Mike’s Patton Mondo Cane, VIP200) on Hammond organ on H.a.a.r.p. This album manages – better than its predecessor “Mandria” (Godown Records, 2008) – in representing what Nembrots can do best: wavy atmosphere, drones, slow and groovy rithms, reverberated melodies and a general psychedelic attitude to things.

www.attrition.co.uk
www.reverbnation.com/attritionuk

Sospesi tra l'elettronica dei primi lavori e l'approdo "sinfonico" della musica da camera, gli Attrition sono una delle realtà più enigmatiche e affascinanti della musica elettronica. Situati all'incrocio tra gli esperimenti pionieristici Throbbing Gristle e una più scontata predilezione per i ritmi da ballo in stile ebm e synth pop, il progetto pervenne col tempo a una inedita orma di musica techno "da camera", all'insegna di atmosfere aspre e tenebrose, ma non prive di aperture di grande raffinatezza e suggestione. Il gruppo nasce a Coventry, Inghilterra, nel 1981 e inizialmente la line-up ufficiale è ristretta al duo Martin Bowes (voci, percussioni e trattamenti elettronici) e Ashley Niblock (tastiere).

THE SHIMMER non nasce da vecchie amicizie sui banchi di scuola, né
da incontri infantili o troppo prematuri. THE SHIMMER è nato a settembre
2009 da Massimo Culpo (Max; chitarre e sintetizzatori) e Riccardo Pasquale
(Pasqua; basso, voce e programmazione). L’incontro è quasi casuale, ma non
per gioco. THE SHIMMER ricorda i fari accesi di una macchina che
istantaneamente accecano lo sguardo, lasciando una traccia senza contorniche non è più visione, bensì solo immaginazione.
THE SHIMMER si pone l’obiettivo di tradurre in musica ogni
sensazione e sentimento; fonte di ispirazione è il movimento NEW WAVE
britannico, di cui si impregnano le sonorità.
Nello scorso 2010 THE SHIMMER ha lavorato alla realizzazione del
suo primo disco, la cui uscita è prevista per l’inizio del corrente anno 2011.

AntiQuark, e’ un duo Synth Ebm Californiano fondato nel 2001 dalla tastierista Ant Dakini. Il gruppo ha ricevuto nuova energia nel 2007 con l’arrivo del cantante Sergio O. Il sound di AntiQuark ha una base di electro-EBM/technowave con elementi che vanno dallo sperimentale/avant-garde al classico rock-pop. Durante il corso della loro carriera musicale hanno prodotto 5 album, sono stati in tour in Europa 6 volte e spesso suonano in USA e Messico. Hanno partecipato a festival tra cui: MTV Tr3s (Los Angeles), Fe/Male a Forte Prenestino (Roma), Gießerstraße 16 (Lipsia, Germania), San Diego Gay Pride e LadyFest (Las Vegas). Hanno condiviso il palco con gruppi come Orgy, Pigface, Le Tigre, Bettina Kostner, Red Flag, Godhead e The Last Dance.
Il 15 Ottobre 2011 uscira’ CHybernation, un libro-CD tributo ai Krisma con la cover di AntiQuark della canzone “Nothing to do with the dog”. Quest’inverno uscira’ anche il nuovo album di AntiQuark:“Riches to Rags” di cui suoneranno brani in anteprima durante il loro tour Italiano (Ottobre/Novembre 2011).
AntiQuark ha partecipato a diverse compilations e la loro musica e’ stata remixata da produttori internazionali come Marc Urselli, Chris Reynolds (Red Flag), Steve Morello (Pale-Music, Germany), Giulio Maddaloni, Electrovot, Phantom Power, The Tleilaxu Music Machine, The Moscow Coup Attempt, Traumahead Society, e Mosquito. La loro musica e’ stata paragonata a quella dei Depeche Mode, Nine Inch Nails, New Order, Fischerspooner, Daft Punk, VNV Nation, Dead Can Dance, e Skinny Puppy.

Ottodix è lo pseudonimo del progetto solista di Alessandro Zannier, crocevia tra synth pop d'ispirazione wave elettronica e musica d'autore. Zannier, artista visivo oltre che musicista, arrangiatore e autore, col suo particolare immaginario tesse le sue articolate trame, tra musica, testi, arrangiamenti e canto. Esordisce nel 2002 in duo con Carlo Rubazer, come autore, tastierista e backing vocal.


 


a caramagna, area impianti sportivi:
dalle ore 16
benefit united, ingresso offerta libera

JESUS CRY SUPER STYLE (villastellone punk-hc)
IL COMPLESSO (caramagna punk-rock)
NARCOTICA (alba post grunge)
T.R.A.M.I.N.E.R. HC (alba hc)
BRING YOUR SYSTER (pinerolo ska-core)
T.MAN.FAYA (bricco de faule punk-rock)
GARDEN.G (carmagnola riot girls)
OUTSIDE (torino new metal)
SCAR (alba punk)
STONED RATS (moretta punk-rock)
MARTA SUI BRUGOLA (chieri punk)



http://www.myspace.com/shortsharpshockuk

Nel 1985 quattro ragazzi che, per tanto abbiano segnato la Storia del thrash non devono essere accompagnati da presentazioni, decisero di mostrare al Mondo il significato del termine ‘crossover’; cioè ciò che scaturisce dalla fucina unendo hardcore punk e thrash metal. Billy “Mosh” Milano, Scott Ian, Dan Lilker e Charlie Benante con i loro irraggiungibili Stormtroopers Of Death (S.O.D.) fissarono per sempre i dettami dello stile newyorkese con il capolavoro “Speak English Or Die”.  

Ventisei anni dopo, la strada del crossover va ancora avanti, sebbene le cassandre del metal moderno ne decretino la fine in ogni possibile occasione. Va avanti, per esempio, grazie agli inglesi SSS (Short Sharp Shock) che, con il loro “Problems To The Answer” – terzo album di lunga durata in carriera – tirano giù, come da tradizione, venticinque infuocate canzoni strette in quarantadue minuti di durata complessiva. Nonostante la matrice della musica sia uguale, data la tipologia (mista) della medesima, la differente origine geografica degli SSS rispetto a quella dei migliori esponenti del crossover incide, se non di molto, anche sul flavour del crossover stesso. Se S.O.D. e compagni pendevano e pendono di più dalla parte del thrash, gli SSS non disdegnano di far risaltare di più la parte U.K. punk: un po’ più di rock e melodia, e un po’ meno di furia demolitrice, per farla breve.

Con ciò, non bisogna certo aspettarsi un sound da... signorine. Anzi. Broomo, Magill e Dave pestano come dei dannati, scatenando la furia degli elementi con la sola forza della musica prodotta dai rispettivi strumenti. Si tratta quindi di un sound povero, grezzo tuttavia efficace al 100% in termini di forza d’urto: i Nostri sfondano, infatti, il muro del suono spremendo al massimo ciò che si può spremere da una chitarra, un basso e una batteria. Con il fondamentale contributo di Foxy che, interpretando la sua parte in modo impeccabile, fa comprendere che alla base del canto del leggendario Tom Araya c’è, anche, tanto sentore di punk. Ecco, allora, che “Problems To The Answer” rappresenta una magnifica occasione per allenare il fisico al più selvaggio dei mosh e per ripassare il significato storico del termine ‘punk’ una volta inserito nell’ambiente metal. Anzi thrash, metal.

E il rock punkeggiante di cui tanto sto scrivendo si trova tutto nella lunga (sic!) “Strangenotes”, song dall’andamento lento e sinuoso, che fa venire in mente un’altra band leggendaria, stavolta londinese: i The Damned di Dave Vanian e Algy Ward (poi fondatore dei Tank della N.W.O.B.H.M.). A parte questo singolo episodio, però, il resto del lavoro degli SSS è violenza sonora allo stato puro, nella migliore tradizione del ‘mosh-pit’. “The Kill Floor”, “Laughing Leads To Crying”, “Eat Me Drink Me Burn Me” e compagne rappresentano delle vere sferzate d’energia, che renderà impossibile resistere alla voglia di battere con vigore il piede, almeno.

Giovedì 17 Novembre 2011, dalle h.21,00 alle 22,00

"HARDROBICA Si suda a ritmo di rock! Lesson n.2

Addominali, flessioni, piegamenti, corsa, quello che serve per muoversi un pò e fare ginnastica il tutto condito con l'allegria del rock'n roll, dell'hardcore, del punk... pronte/i a sudare e a cantare?!
Insegnante: Elisa Padovan.
Siamo alla seconda lezione... portate ugole pronte, energia a mille, vestiti comodi, scarpe da ginnastica e un tappetino per gli esercizi a terra.

Stay rock! Stay with us!... but keep sweatin'!"



I Cervelli Stanki sono una OI!Streetpunk band di Savona, attiva dal 1993. Ispirata dal punk di Sex Pistols, Clash, Ramones, Damned, dalla OI!music inglese dei primi anni '80 e dalle sue tematiche, dal reggae/dub e rock'n'roll (oltre che dalla vita reale e da Arancia Meccanica) ha prodotto in questi anni un demo tape nel 1995 dal titolo "...E fai a tutti del male!", un 12" LP "Figli della klasse operaia" per la label inglese "Helen of OI!rec" nel 1997, il CD "La volpe e il cane" per l'etichetta cremonese "Anfibio Rec" nel 2003 ed un CD dal vivo "Live for Skins&Punx" per la The Sound Of OI! di Alessandria.


http://www.myspace.com/officialjackoblivian

Memphis based Jack Oblivian (aka Jack Yarber) was a founding member of the garage-bands The Compulsive Gamblers and The Oblivans but he has contributed to a dizzying array of projects over the years, including Andre Williams, Jack Oblivian & the Tennessee Tearjerkers, The Cool Jerks, '68 Comeback, King Louie & His Loose Diamonds, Greg Oblivian & the Tip Tops, Jack Oblivian & The Cigarillos, The Natural Kicks and Tav Falco's Panther Burns.
Jack Yarber grew up in Mississippi and after moving to Memphis, he met Greg Cartwright and they formed the Compulsive Gamblers. The Oblivians formed in 1993 as a side project to the Compulsive Gamblers - the members of the Oblivians shared songwriting and each member supplied vocals, guitar work, and percussion on albums, switching instruments during live shows. The Oblivians lasted from 1993 until 1998, at which time Yarber and Cartwright left the band to reform the Compulsive Gamblers. The second incarnation of the Gamblers lasted from 1998 to 2003. Post-Oblivians, Yarber formed the Tennessee Tearjerkers and recorded critically praised releases for Goner and Big Legal Mess/Fat Possum. In 2004, the legendary Fortune Records soul singer Nathaniel Mayer covered his song "Satisfied Fool" on his I Just Want to Be Held on Fat Possum.
Jack Oblivian channels the spirit of proto punk as well as blues, country and junkyard rock; his songs embody haunting, echo-y swamp boogie.His collaborations with the cream of the Memphis music crop guarantee that the players on Rat City fit like the proverbial glove.



http://www.gramlive.net/spessore

benefit radio black out

dj set - talk show - video e stronzate assortite


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 ‘Meglio regnare all’inferno che servire in paradiso’

Imbianchino e co-tenutario dello United club,  Mario ‘Spesso’, 48 anni,
-già militante anarchico, e occupante- conduce ereticamente la più vecchia
trasmissione di Radio Black Out dal variopinto nome di ‘Spessore’ (dal
1991 o 92, non si ricorda).


Trendy come Popeye, diplomatico come un’iguana, aspirante omosessuale,
sincero individualista, ferocemente ateo, militante tossicofilo,
brillantemente arrogante, antiautoritario e antidemocratico, single con un
discreto e disastroso curriculum di convivenze, lettore eclettico e
accanito rock fan. Il suo eroe è Lemmy; beve solo vino o birra e schifa i
cocktail (il whisky è il suo incubo, e non solo il suo), si rifiuta di
utilizzare myspace, facebook, twitter o qualsivoglia diavoleria sia
spuntata durante la stesura di questa breve biografia. Ama le felci,
detesta i giovani e soprattutto il giovanilismo, dicono per invidia,
soprattutto verso le giovani madri di oggi che prestano il matrimoniale ai
figli mentre gli cercano ingaggi per concerti. E’ un pregiudicato. Razza:
mista. Colleziona camice Ben Sherman e da surfista dell’Oregon. E’
sboccato, non va al cinema per scomodità, pensa che l’happy hour sia una
veloce seduta sessuale. Non guarda la tv da più di 10 anni, ascolta molte
radio tutto il giorno. ll suo sfondo naturale sono le alpi ma sta
imparando ad apprezzare il mare e l’ozio più totale. Fino ai 40 anni non
ha mai posseduto nulla, non ha mai volato, mai avuto il passaporto (non
glielo davano). Non ha tuttora la patente. Non è mai stato alle
dipendenze di nessuno. Generoso, considera il denaro uno strumento, utile
anche per rivelare gli opportunisti. Curioso dei fenomeni umani, non sa
dire di no alle proposte. Ama farsi trascinare, cosa che purtroppo avviene
raramente. Odia la plastica eccetto il vinile. Esistenzialmente razzista.
Ariete. Fede granata. Ingordo e permaloso, non si fida di chi sorride
sempre e di chi non ha specchi appesi in casa.
Negli ultimi dieci anni la sua pungente trasmissione (talvolta una
psicoterapia di gruppo che degenera in quella che chiama ‘La Chiesa di
Spessology’) è diventata un punto di riferimento per un bacino d’ascolto
tra i più eterogenei. Tra gli argomenti di punta, la demolizione della
politica, i trasporti, la ridicolizzazione del politically correct e dei
luoghi comuni, la demolizione del ‘chiagne  e fotte’; si batte per
sostituire il tricolore con la maschera di Pulcinella, per il porto d’armi
alle donne, per l’abolizione del termine ‘evento’. Considera crimini
contro l’umanità ogni gesto che si celi dietro la frase ‘lo faccio per
lavoro’. Sapientemente maleducato, si preoccupa quando si ritrova ad
essere d’accordo con i più e ritiene la provocazione un esercizio
imprescindibile per capirsi. Non sopporta la mediocrità, gli artisti, le
dipendenze fisiche e sociali, gli intellettuali e chi non legge.
Non gli piace apparire e ritiene che i fatti valgano più delle parole.
Questa serata potrebbe essere una contraddizione. O sta solo invecchiando. Meglio di voi.



Negli ultimi cinque anni, qualcosa di bizzarro è successo nella zona Est di Roma, la sporca e puzzolente capitale d’Italia: a “Roma Est” i cadenti e degradati quartieri che già furono immortalati da Pasolini e dal cinema neorealista, sono diventati il rifugio per una variegata fauna fatta di immigrati, artisti wannabe, perdigiorno scoppiati, freak e bohemien di periferia. Nei quartieri storici della periferia orientale (le cosiddette “borgate”) quali Pigneto, Tor Pignattara e Prenestino, ha preso forma una scena che di questo paesaggio marcio è il naturale corrispettivo sonoro: noise, garage brut, lo-fi demente, sperimentalismo di serie B… E poi fanzine DIY, fumetti spastici, cinema povero, strampalati progetti “concettuali”… Tra baracche semidistrutte e cassonetti intasati, nuovi gruppi e nuovi progetti si sono accavallati fino a diventare una vera e propria “famiglia”: componenti che passano da una band all’altra, collaborazioni e scambi, autoproduzioni a valaghe, nastri e fanzines, ecc. A fianco di nomi già rispettati nell’underground europeo, come Hiroshima Rocks Around e Trouble Vs Glue, si sono affacciate nuove “star dei miserabili” come Trans Upper Egypt, Grip Casino e The Away Team. Caratteristici “personaggi di quartiere” come Toni Franz e Wolf Anus, si sono improvvisati musicisti e illustratori assieme a fanzine artists come Massimiliano Bomba e Cheb Samir. Locali come il Fanfulla 101, il Dal Verme e Alpacha, sono diventati il regno di una comunità rumorosa, colorata e fracassona. Tutto nel raggio di appena sei chilometri quadrati.

La stampa italiana si è occupata a più riprese del fenomeno, e negli ultimi mesi persino i principali giornali mainstream hanno inviato i loro sospettosi reporter in quella specie di terra di nessuno a metà tra Berlino e New Dehli che è Roma Est.  Il mensile musicale Blow Up ha dedicato alla scena uno speciale di otto pagine, e alla famiglia è stato addirittura dedicato un apposito festival nella mecca della musica indie italiana, il famigerato Circolo degli Artisti.

“Borgata Boredom” è la raccolta che tenta di mettere assieme le diverse anime della scena, e di presentarle anche al di fuori dei nauseabondi e rassicuranti confini della “borgata” romana. Compilata da Toni Cutrone (Hiroshima Rocks Around) e dal giornalista Valerio Mattioli (autore del libro “Noisers”); copertina di Francesco de Figuereido (“Nero” art magazine); special silkscreened cover di Massimiliano Bomba (Raw Raw edizioni, Kuagummi ecc). Pubblicata dalla No=Fi Recordings (Talibam!, Cheveu, Neptune, Aids Wolf…) e dal Circolo Degli Artisti.

Un piccolo manifesto di periferia a metà tra il documento audio e lo studio urban-antropologico.

“Una scena che non esiste” (Rolling Stone)

Promo live @ circolo degli artisti (Roma)
http://vimeo.com/23543629




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| ESCAPE FROM TODAY |




www.nostos.it

Stefano armato di chitarra acustica, canzoni, molta rabbia e dolcezza
va dentro 35 anni di musica, viaggi e vita, dai Franti ai Kina,
da Working Class Hero ai Joy Division.

Per la sola data del Club United al fianco di Stefano,
GIAN LUCA DELLA TORCA (Gatto Ciliegia Vs Grande Freddo)
e MARIO CONGIU (El Tres, Lalli Band, Franti e BandaManera)

Alla relazionalità di intensità
perché la vita è una
Alla vita intensa perché sia estendibile oltre il suo limite
Alla esistenza alta
perché la si ricordi (Compagno Paolo Vinti)



http://www.myspace.com/lordbishop

LORD BISHOP'S ROCKADELIC KINGS. Il loro sound puo’ essere definito come un HARD-FUNK'N'ROLL, definizione forse un po’ troppo strana ma azzeccatissima. Arriva da New York City, si definisce l'incrocio erfetto tra James Brown, Jimi Hendrix, Frank Zappa e Kurt Kobain (oltre che "THE KING OF THE ROCK"!!!), suona una miscela altamente infiammabile di FUNK, PUNK, HARD ROCK e ROCK'N'ROLL assieme ai suoi fidi ROCKADELIC KINGS, ha condiviso il palco con chiunque, dai MOTHOREAD ai RAMONES, dai LIVING COLOUR ai SICK OF IT ALL, agli IRON BUTTERFLY ai MURPHY'S LAW, suonando più di 1.000 concerti tra America ed Europa, ha un look talmente tamarro ed eccessivo che Platinette al confronto è una suora di clausura e sul palco non teme confronti ... selvaggio, esagerato, intenso, devastante, unico ... ladies & gentlemen Mr. LORD BISHOP LIVE IN PERSON! E non diteci che non ve l'avevamo detto

AN INTRODUCTION TO LORD BISHOP ROCKS – The KINGS of SexRock Larger than life, from New York City, the sensation that is 'LORD BISHOP ROCKS' – The KINGS of SexRock, who whipped up a huge frenzy since 1999. Sonically, its a highly pleasurable hell-raising assault on the senses. (Cool Hendrix Vibes, James Brown Funk, Nirvana Power and Zappa Humour.) Visually its one of the greatest performances you will ever see. The 3 piece is fronted by Lord Bishop – who many are asking - Is this the new Jimi Hendrix? Possibly/Yes, some will say, but in reality, No. For this is Badass black guitarist / singer-songwriter Lord Bishop, and he is like no other. Already established in Europe as a hugely in-demand artist who has risen to give rock music a mighty kiss in the rear, and a veteran of non-stop euro gigs and festivals in the past few years.

Lord Bishop is the "black giant" (two meters plus 120 kg) from New York City and with his Sex Rock gang produce a daring and crazy mixture of dirty Rock’n’Roll, Funk, sweat, Soul, sex appeal and power. "LORD BISHOP ROCKS" are the Loudest, Funkiest, Dirtiest Hard Rock Trio to land on the planet Earth in decades. In 2005 the ‘American Lies Tour’ hits countries like Germany, Netherlands, Austria, Romania, Hungary, Italy, Czech Republic, Ireland and the UK with over 180gigs. Next years plans include LORD BISHOP ROCKS first tour to ASIA i.e JAPAN, KOREA, CHINA. Those who see the band live, will all leave at the end of the night with huge smiles on their faces from the musical orgasm that is LORD BISHOP ROCKS. "Fuck you" is a term that means independence, anti-mainstream and a lot of fun on the road for the New York power rock freak Lord Bishop.

Lord Bishop from New York City, journey man, black magic worshiper, voodoo funker has been on the Rock'n'Roll Road for over 10 years spreading a brand of music that comes from his soul and his heart. "If the music doesn't fuck then it doesn't rock! My influences are Jimi Hendrix, James Brown, Frank Zappa, John Lennon, Kurt Cobain, Tina Turner and Janis Joplin." With over 1500 concerts played in last 13 years (800 in USA, 700 Europe) and thousands of CDs sold world wide, the Lord carries the torch of Rock'n'Roll like his predecessors before him. "I will die on stage because it's the only place I live". Starting out in small venues all over the place, the main intention was to move his band, the RockadelicKings, forward: Rock'n Roll - as pure and as eccentric as Rock music can be.

A description of the music is as simple as complicated: Sex Rock is the word that Lord Bishop has chosen and it fits perfect. Emotional, hard, fast, soft, the music makes people sweat, move, sweat move, sweat, move and then explode with the biggest orgasm of their life. The recent Sweat'n Blood album and new album American Lies highlight this - from the first chords you get the impression of a loud, black Voodoo Funker laying down Rock'n Roll the way it was meant to be.