OTTOBRE 2009


http://www.myspace.com/methedrasthrash

Con Katarsis la band dimostra di aver raggiunto una maturità tecnico-compositiva di tutto rispetto.
Maturità che si attua in dieci tracce volte a proporre un thrash-death senza compromessi, che ha ancora forti richiami alla tradizione (Testament su tutti), ma che riesce anche a guardare alle nuove produzioni di una band come i The Haunted. Per tutta la sua durata (43 minuti), Katarsis offre un sound senza orpelli, che fa dell'impatto il proprio punto di forza. Un impatto che viene messo in primo piano attraverso riff che sono vere e proprie rasoiate, e che in più di una occasione richiamano il classico sound made in Bay-Area, in particolare alla componente “speed” (Forbidden). Contribuiscono inoltre vocals aggressive, dagli echi death, e una sezione ritmica compatta, che non si perde mai nel blast-beat, ma che predilige ritmiche thrashy e groovy.
Un lavoro che testimonia il buono stato di forma della band, ancora bisognosa - però - di trovare un taglio più personale, dotato di maggiore forza, capace di farle compiere il salto di qualità definitivo.
Consigliati ai “die hard” fans del thrash metal, in particolare a coloro che apprezzano
le ultime releases in casa Testament.
(da http://www.audiodrome.it)
Methedras picchiano dal 1996.




Concerto in memoria del grande Livio, il grande batterista dei Media Solution
e grande amico di molte persone.....vi aspettiamo in tanti per ricordarlo!!
Per l'occasione si riformeranno e ripeto solo per questo giorno i Sickhead e i King Java,
due band che hanno diviso molti palchi insieme a Livio e i Media Solution, oltre che ad essere grandi amici!!!!
Tutto questo avverrà allo United Club, locale a cui Livio e la band sono molto affezionati!!!

In apertura ci saranno i Sonic Breakers, una delle migliori band rock'n roll in torino;
capitanati dal loro cantante Frankino,costruttore torinese affermato di chopper...
amicizia con Livio nata dalla passione per entrambi delle 2 ruote.

King Java: band torinese molto valida che si è sciolta qualche anno fà e si riforma
solo per questa occasione...capitanati dalla grande voce di Lucia e dalla batteria di Skinner,
noto dj di Torino; i Media Solution hanno diviso con loro molti palchi
durante i primi concerti della propia carriera.

Sickhead: storica band torinese scioltasi nel 2006; con il loro successo ottenuto con il brano YOU'RE IN A BOX, ritornano ora in memoria di Livio dopo 3 anni!!! Anche loro hanno diviso molti momenti insieme ai Media Solution...e oggi tornano tutti insieme sul palco, per rivivere quei bei momenti.....

Media Solution: Proporanno lo spettacolo del loro ultimo tour europeo fatto insieme a Livio,
finito a Marzo 2009; tour che ha toccato Olanda, Germania, Finlandia, Estonia e Polonia...
Questo live sarà anche un saluto ad altri componenti della band che abbandonano l'attività
e verrà quindi presentata la nuova formazione, comunicando le nuove news....sul palco saliranno vari ospiti.



http://www.myspace.com/theintellectuals

Nati nel '99, con in mente il punk '77 e il garage degli anni 60. Ora dopo tanti concerti e 10 anni di attività hanno influenze diverse pur mantenendo uno stretto legame con la matrice punk e allargato la formazione ad un terzo elemento che suona un piccolo farfisa rendendo i nostri pezzi più 'weirdy'. Dal vivo hanno un forte impatto fun e rock'n'roll con brevi ma intense pause di raw blues. da non perdere assolutamente! Gli intellettuali di Roma sono un trio disarticolato e nevrotico che propone un deragliante sound in bilico tra low-li punk'n'roll e ‘Art-Wave' americana anni '70 stile Devo, Screamers etc… Con cinque album all'attivo, innumerevoli 7" e decine di concerti in Italia ed in Europa, sono tra le bands italiane piu' trascinanti ed apprezzate da fans ed addetti ai lavori!


http://www.myspace.com/koondaholaakamilsky


http://www.myspace.com/toxpackstreetcore

http://www.myspace.com/concreteblockhc
http://www.myspace.com/bullbrigade
The Search for a Superstar“ and impassionate producers letting impassionate teensters sing their impassionate songs. Fortunately the city of Berlin has something more to offer than musical nightmares provided by people your parents would want as their sons-in-law… TOXPACK, a band delivering in-your-face- rock'n'roll from the streets in their own unique style. Since the band was founded in 2001 the number of their fans dramatically increased. Until this day they played hundreds of club shows and bigger festivals and gave main support to bands such as Discipline, Pro-Pain, The Business, Mad Sin and Troopers to name only a few. In 2008 TOXPACK also plays shows in France, Italy, Austria and Spain. When it comes to street-punk with an edge of Rock'n'Roll, TOXPACK is definitely top of the list.” (Rock Hard Nr. 247 / Jan Jaedicke). On their records so far TOXPACK shared the microphone with well known musicians like Roger Miret (Agnostic Front), Mickey Fitz (The Business), Köfte (Mad Sin), Atze (Troopers), Gary Meskil (Pro-Pain), Joost & Erik (Discipline). To cut a long story short, these tunes will soon be sung on the streets – and not just there…THIS IS MUSIC FROM THE STREETS AND FOR THE STREETS - STREETCORE!
2007- Torino, the darkest city in Italy, gave birth to a rising legend in hardcore: Concrete Block. Within only a few months of forming, they became one of the most active bands in Italy.
With an attitude that comes from years on the streets -- not on a shelf at the mall -- Concrete Block's sound reflects the discomfort and anguish of those who live day to day with their back against a wall, taking all kicks and punches life serves up.
After their first successful CDEP “Down With the Madness” came out on Countdown Records in July '07, Concrete Block played constantly and shared the stage with Sepultura, Sick Of It All, Murphy's Law, Maroon, Shatteread Realm and many more. In 2008 they released their first full length album “Life Is Brutal”, produced by Daniele Giordana. For many people “Life Is Brutal” is the definitive Italian hardcore album of the year!

BULL BRIGADE WAS BORN IN 2006 FROM THE ASHES OF TWO AMONG THE MOST IMPORTANT BAND OF TURIN PUNK SCENE: BANDA DEL RIONE AND BAD DOG BOOGIE... EVEN THOUGH THE BAND JUST FORMED AND HAD NO RELEASE YET OF ITS OWN, SOON SUCCEED TO TAKE PART IN MANY DIFERENT CONCERTS, THANKS TO THE REPUTATION OF THE TWO FORMER BANDS. DURING THESE TWO YEARS THEY PLAYED ON STAGE WITH SUCH BANDS AS SHAM 69, ANTI NOWHERE LEAGUE, TV SMITH, THE STAB, LOS FASTIDIOS AND MANY MANY MORE... IN JUNE 2008 THE FIRST CD OF THE BAND "STRADE SMARRITE" IS PRESENTED IN TURIN AND CREMONA, PRODUCED IN STUDIO BY MARCO BALESTRINO (SINGER OF KLASSE KRIMINALE) AND SAVERIO SGARAMELLA (SINGER OF CONCRTETE BLOCK), RELEASED THANKS TO THE CONTRIBUTION AND UNION OF THREE GREAT EUROPEAN REALITIES: ANFIBIO RECORDS, CONE HEAD RECORDS AND ANARK'OI!. after the release of the cd, live activity of the band has notably increased in 2008/2009, when BULL BRIGADE played in many different cities and countries: PERUGIA, DIJON, MARSEILLES, METZ, OLBIA, CAGLIARI, BILBAO, BARCELONA, VENICE, CASERTA, TARANTO, COSENZA, NANCY, SCHWABISHGMUND and ROME , sharing the stage with some of the most important bands of our scene: STIFF LITTLE FINGERS, THE LAST RESORT, SUSPENDERS, SOCIAL COMBAT, MALAS CARTAS, OI POLLOI, STRENGHT APPROACH and others... during last winter STRADE SMARRITE has been reprinted on vinyl by CHORUS OF ONE RECORDS, SIEMPRE CONTRA, DIFFIDATI and SOLITUDE URBAINE labels. BULL BRIGADE CHOOSE NOT TO DEAL WITH POLITICAL QUESTIONS IN THEIR SONGS, BUT THEY STILL REMAIN A STRICTLY ANTIRACIST BAND... KEEP IN TOUCH ON MYSPACE TO SEE ALL THE NEWS CONCERNING OUR CONCERTS AND PRODUCTIONS. BULL BRIGADE: LOVE MUSIC - HATE JUVENTUS



http://www.myspace.com/thevibrators

Hanno diviso il palco con Sex Pistols, Heartbreakers, Iggy Pop e David Bowie, il famigerato 100 Club di Londra era la loro seconda casa e grazie a pezzi come Automatic Lover e Baby Baby The Vibrators sono riusciti a conquistare anche il pubblico più pop e gruppi come i REM.
The Vibrators non si sono limitati a fare rumore e casino come dei veri punk, ma ne hanno colto al volo l'enorme potenziale, e oggi, dopo diverse decadi, sono ancora qui a dimostrarcelo.
Furono i Vibrators di Knox Carnachan f orse i massimi interpreti della componenti parodistica presente fin dall'inizio nel punkrock, che coniarono un punkrock "sub-Ramonico" con la novelty Pogo Dancing (1976, con Chris Spedding), e lo animarono con la verve del rhythm and blues piu' rozzo e graffiante nelle dirompenti canzoni del primo, classico, Pure Mania (Columbia, 1976): il garage-rock torrido di Yeah Yeah), il ritornello beat di Baby Baby, l'hardrock esplosivo di Petrol, il pop frenetico di London Girls, il boogie forsennato di Stiff Little Fingers; scaricate tutto d'un fiato a tutto volume come consuetudine del punkrock. Ignorati nel bailamme del punkrock, i Vibrators continuarono per due anni a sfornare anti-anthem parodistici, fra cui ancora We Vibrate (1977), Into The Future (1977), Troops Of Tomorrow (1978) e Judy Says (1978). Batteries Included (CBS, 1980) e` un'antologia dell'epoca.

 


http://www.myspace.com/glacialfear

I calabresi Glacial Fear tornano alla carica a distanza di tre anni dal precedente mini CD "Illmatic" e dopo una carriera che li ha resi noti in tutto l'underground italico. Il nuovo "Filthy Planet" è un lavoro compatto ed aggressivo, basti pensare al fatto che il gruppo riesce a comprimere nove canzoni in ventotto minuti di musica furiosa ma allo stesso tempo intelligente e ben eseguita. Se agli esordi i nostri proponevano un death metal ferocissimo ma piuttosto canonico, con il passare degli anni la formula si è evoluta intelligentemente, inglobando elementi industriali e core, fino ad arrivare alla formula attuale, dai suoni moderni e ipercompressi. Il lavoro dei singoli musicisti è davvero notevole, anche se un plauso particolare lo merita il drummer Enzo Rotondaro, mai banale ed autore di una prova che alla velocità alterna passaggi contorti e tempi particolarissimi che arricchiscono il lavoro. Molto buona anche la prova del leader ed unico superstite della formazione originale Gianluca Molè, che alla chitarra sciorina tutta la sua inventiva passando da riffing core pesantissimi ad aperture ariose e melodiche, quasi oniriche diremmo, mutuate dal mitico Piggy dei Voivod. Certamente questa impostazione musicale va perfezionata, non tutto gira come dovrebbe e ci sono dei periodi di stanca che in ventotto minuti di musica non ci si potrebbe permettere. D'altro canto la fantasia compositiva consente ai Glacial Fear di distinguersi da chiunque altro suoni qualcosa che abbia a che fare con il death metal e questo è estremamente positivo. Quindi tra brani groovy e piuttosto azzeccati ("Addicted To Chaos"), passaggi hardcore ("Hannibal Sleeps For 8,5 Years") e melodie voivodiane ("Walk Away"), i Glacial Fear continuano la loro personale ricerca del sound definitivo che ne fa uno dei gruppi più meritori del Belpaese. Avanti così.

 


http://www.myspace.com/theendofsixthousandyears
http://www.myspace.com/withinyourpain
http://www.myspace.com/weareerodes
Metal potente e dal robusto songwriting, questo in due parole l’universo sonoro in cui si muove Isolation, un lavoro che farà la gioia di chiunque sappia apprezzare una miscela che ha le proprie radici saldamente piantate nell’ormai classico suono scandinavo, eppure capace di guardare oltre una mera ripetizione scolastica. A cavallo tra l’epica malvagia dei Dissection e le strutture melodiche dei primi In Flames, la formula proposta dai The End Of Six Thousand Years non brilla certo per originalità, eppure riesce a convincere grazie ad una capacità di fuoco nettamente superiore ai tanti (troppi) concorrenti. Quello che fa la differenza è in particolare il robusto songwriting, vera e propria cattedrale gotica in cui ogni particolare viene curato in maniera maniacale e nulla è lasciato al caso, così che anche il più scettico detrattore di simili sonorità si troverà alla fine irrimediabilmente avvinto dalla bravura dei musicisti nel tessere trame ricche e mai banali. La capacità di aperture atte a dare respiro alla violenza dei brani rappresenta un ulteriore motivo per apprezzare l’opera dei The End Of Six Thousand Years, finalmente in grado di restituire dignità a strutture sonore da tempo sottoposte a qualsivoglia storpiatura e nefandezza di sorta. In fondo, quando la musica è ben suonata e ha una sua ragion d’essere, riesce ad imporsi al di fuori di ogni etichetta di comodo o mode del momento. Sarebbe bello vedere i musicisti impegnati in qualcosa di più coraggioso nel prossimo futuro, per ora va bene così.
(da audiodrome)
Divenuti rapidamente una delle realtà più promettenti del panorama Metalcore italiano, i Within Your Pain, quintetto originario di Vigevano, giungono alla pubblicazione del primo lavoro di studio sotto Last ScreamRecords, ovvero A Fate Worse Than Death. Il sound della band si può facilmente ricollegare alla nuova generazione Metalcore/Deathcore americana ed europea, che trova le proprie fondamenta nei primi lavori di acts quali Kilswitch Engage, Caliban e As I Lay Dying.
Nelle nove tracce che compongono l'album, i Within Your Pain danno prova di aver assimilato con consapevolezza i canoni del Metalcore, puntando sulle tipiche sezioni sincopate e i tipici fraseggi di chitarra che strizzano un occhio al Death Metal melodico scandinavo.
Un'opera come A Fate Worse Than Death riunisce infatti tutti gli elementi caratteristici del genere, dalla consueta introduzione che da un decennio a questa parte viene inserita dalle formazioni di spicco della scena alla proposizione di riff scanditi e cadenzati, dotati di una forte matrice Hardcore. Sebbene l’ottima registrazione rafforzi la resa finale dell’album, ciò che sembra mancare ai Within Your Pain è un tratto distintivo che consenta loro di spiccare all'interno di un mercato musicale popolato da realtà tutte troppo simili tra loro ed incapaci di conferire maggiori sfaccettature allo stile.
Un brano come Forever Inferno sembra provenire da Shadows Are Security degli As I Lay Dying, nonostante venga concentrata più attenzione nei confronti dello spirito prettamente Hardcore.
L’impetuosità del Metalcore non si placa per tutta la lunghezza dell’album, ad eccezione dello spiraglio portato dall’avvio di Days Of January, che garantisce un respiro prima delle aggressive cavalcate dei restanti pezzi: alcuni istanti sembrano intrisi dell’epicità che permea il sound degli Heaven Shall Burn, ma l’atmosfera che aleggia sul disco dei Within Your Pain è già stata creata in troppe pubblicazioni Metalcore in ambito europeo nell’ultimo quinquennio.
A Fall Without End (The Last Promise) rappresenta l’episodio più efficace, perché giocato validamente a cavallo tra la sensibilità dei Killswitch Engage (il clean vocal che affiora in sottofondo accostandosi al lamento Hardcore) e il dinamismo strutturale degli As I Lay Dying.
In definitiva, A Fate Worse Than Death costituisce un capitolo che, al di là dell’eccellente livello tecnico della band e della qualità della registrazione, si sarebbe dovuto strutturare con maggiore personalità, garantendo anche una lunghezza superiore ai 27 minuti di cui si compone. Tuttavia si ritiene necessario un plauso per una delle formazioni che sta scuotendo gradualmente il panorama Metalcore italiano, esibendosi a fianco di altre realtà estreme rilevanti in campo internazionale, quali Neaera e All Shall Perish.
(da rockline)
Immagino tutte quelle persone che pensano a Torino e ce la invidiano. A chi ci invidia i chilometrici portici, la Mole, i Murazzi, i Castelli, le Regge e chi si ferma a invidiarci i Subsonica senza soffermarsi e scoprire quel tappeto sonoro steso lungo tutto l’underground di Torino, composto di decine e decine e decine di band che spaccano in nome della Torino Hardcore.
Gli Erodes fanno parte di questa realtà. Formatisi nell’autunno del 2007 dall’unione di membri di Sky Turned Red, Last Minute To Jaffna e Shadow Dancer, iniziano fin da subito una cospicua serie di date dal vivo, suonando con band come Abel Is Dying, Kernel Zero, Alone, Raw Power, Amia Venera Landscape, e Crashing Foreign Cars. Questi live permetteranno alla band di affinare il sound aiutando i vari membri a miscelarsi tra loro e trovando la rotta verso sonorità comuni e dal giusto impatto, cosa che li porterà a entrare in studio nell’estate 2008 per la registrazione del loro primo e omonimo EP.
L'EP degli Erodes è un disco contenente sette brani registrati e mixati da Danilo Battocchio e Dario Colombo. Brani che rimandano molto ad At The Drive In, Teatro degli Orrori, Dillinger Escape Plan, Johnny Cash e Slayer. No, non sono pazzo, sono i vari gusti e le varie influenze presenti all’interno della band. Ogni brano ha un suo perché, una sua storia, una sua gestazione, i suoi tempi. Niente è stato creato per tappare buchi e minuti. Non voglio citare nessuno in particolare.
Gli Erodes hanno registrato un concept album e come tale tutti i brani sono relazionati e vanno ascoltati uno dopo l’altro tutti d’un fiato, sperando in un loro nuovo disco nel breve periodo, magari con una registrazione più competente e professionale che esalti al massimo tutte le loro potenzialità.
(da hate tv)

 



http://www.myspace.com/thestardom
http://www.darkitalia.it/


Stardom, i "Soviet della Moda" milanesi, il loro post punk deriva da sonorità 80's, con un'accentuata marcatura wave. Garantiti tecnicità e spettacolo da un gruppo che in pochi anni è arrivato a farsi strada tra gruppi come Clan of Xymox et similia.
Stardom (MI) + Guest from Turin + Dj Set Tot en Tanz (TO)

 


http://www.myspace.com/oltrezona666

http://www.myspace.com/hardknockstorino
http://www.myspace.com/behindthescreen

Oltrezona: Il gruppo si forma definitivamente nel 2002, (il gruppo nasceva già nel 1998)
Dopo varie esperienze musicali, i quattro componenti, si ritrovano e decicono di proseguire per un'unica strada assieme.
Luca (voce) milita per 2 anni circa nei Matley (gruppo nu-metal veneziano) registrando due cd. Gli altri componenti della band, suonavano qua e la senza grossi progetti all'attivo.
Nell'inverno 2004 (esattamente a gennaio/febbraio) ci produciamo un mini cd di 6 tracce (che troverete nella busta) "Destruction in action core". Tutta la nostra rabbia viene buttata dentro al promo, senza limiti e senza pensieri..una tremenda miscela di metal-core (Hatebreed - Superjoint Ritual) allo stato puro. Tutto il cd è registrato in presa diretta, nessuna sovraincisione, proprio perché volevamo, con il primo cd, farci sentire nella nostra "purezza". Tra tutte le copie vendute, altre regalate, il mini cd raggiunge la soglia di 600 copie, con ben quasi 40 date in tutto il 2004, tra cui le + importanti: New Age Rock Club, Magic Bus, Mithos Rock Club, Marcon Fest, Sound Garden, 041, Music (brescia), ecc ecc.
Nell'autunno 2004, subentrano però dei problemi nel gruppo infatti, Davide (batteria) e Emanuele (basso), decidono di mollare la presa e lasciare dunque gli Oltre Zona. Colpo tremendo per Luca (voce) e Sparta (chitarra), ma i due non si abbattono e decidono di trovare i giusti sostituti, anzi..MEGLIO. Dopo aver provato numerosi batteristi e bassisti, arrivano in sala prove Alex (basso) e Giacomo (batteria).
Assieme i quattro modellano il tiro del gruppo, infatti il genere comincia a prendere una piega sul trash-core (Chimaira, Lamb Of Gog,.). Attualmente gli Oltre Zona, sono in sala prove per concludere le canzoni del primo cd del gruppo che vedrà la luce soltanto a maggio 2005. L'album sarà registrato e mixato al Hate Studio di Mossano (VI) e, a nostro avviso, sarà distruttivo da paura!!, sarà intitolato "One Hour Of." e conterrà 8 pezzi + tracce video del gruppo.

 


http://www.myspace.com/fucktotum666

http://www.myspace.com/sorellamaldestra

 


http://www.myspace.com/thesickroseband
http://www.myspace.com/thestemsau
http://www.myspace.com/dommariani

The Stems, the Stonefish, the Someloves, DM3, the Majestic Kelp: sono i gruppi principali nei quali Dom Mariani
ha militato a partire dai primi anni ’80 costruendo una carriera che ha pochi eguali nel panorama rock australiano!
Il suo lavoro è un distillato di energia rock’n’roll, melodie indimenticabili e chitarre cristalline
Il tutto amalgamato dosando con maestria gli ingredienti per un risultato sempre eccezionale
“Ho sempre voluto scrivere grandi canzoni pop in un contesto rock’n’roll, registrarle al meglio e avere una band solida per poterle
presentare dal vivo rendendo giustizia alle versioni registrate in studio”
Si tratta di una filosofia piuttosto semplice che però in quasi 30 anni di carriera ha portato Dom Mariani
ai massimi vertici della scena internazionale power pop e garage.
Il primo LP degli Stems quasi interamente scritto da Dom restò a lungo al numero 1 delle classifiche indipendenti
australiane nell’ oramai lontano 1987 e la fama degli Stems a livello internazionale è forse seconda
soltanto a quella degli Hoodoo Gurus!
Negli anni ’90 i DM3’s con parecchi tour negli Stati Uniti e in Europa e album indimenticabili come “Road to Rome” e
“Rippled Soul” furono tra i principali artefici della rinascita power pop.
Con decennia di anticipo su Jet, Hives e Strokes Dom Mariani, ha tratto anche ispirazione dalle oscure band della scena
garage punk Americana degli anni ‘60s e proprio per questo Little Steven Van Zandt chiese ai riformati Stems
di suonare al suo Underground Garage Rock Festival di New York. Insieme a Stooges, New York Dolls, Bo Diddley e Nancy Sinatra.
Nel 2004 Dom ha anche pubblicato il suo primo disco solista Homespun Blues un disco forse più intimista dei precedenti
che ha saputo però accontentare vecchi e nuovi fans con un songwriting sempre d’ eccellenza.
Attualmente Dom Mariani sta collaborando con Nick Sheppard (ex Clash e Cortinas) con il quale ha fondato la Band the Domnick,
è attesa la pubblicazione del loro primo album entro la fine dell’ anno su Off the hip records

 


http://www.myspace.com/dalek
I Dalek sono una posse di hip-hop/rock formata da Dalek (voce e suoni)
e The Oktopus (produzione, suoni).
DJ Rek, ai piatti, e' stato sostituito da Dj Still attorno al 2001.
La loro musica coniuga il rap con il rock industriale attraverso brani cupi ed ossessivi, secondo forme relativamente inedite per la musica nera.

“È puramente hip-hop nel senso più puro del termine. (…)
Se Afrika Bambaataa non fosse stato influenzato dai Kraftwerk, oggi non avremmo Planet Rock.
Così, in un certo senso, quello che facciamo è strettamente hip-hop. (…)
Se esiste una differenza, sta nel fatto che la tavolozza di suoni su cui lavoriamo
è più varia rispetto a ciò che negli ultimi dieci anni è stato definito hip-hop.”
Così Mc Dalek ha cercato, invano, di sciogliere il nodo gordiano legato allo stile del gruppo. Uno stile fatto di “stereotipi atipici” (o di tipi da stereo un po’ atipici), potremmo dire, citando il pezzo di chiusura del nuovo album, che è stato negli anni oggetto di accostamenti e definizioni tanto fantasiose quanto insoddisfacenti (si va dalle mezze crasi tipo glitch-hop ad arzigogolati convogli di etichette come metal-shoegaze-hip-hop).
Tutti ad affannarsi a cercare qualcosa di strano e d’insano laddove, di fatto, non c’è mai stato. Fra gli esponenti rap d’avanguardia emersi a cavallo dei millenni i Dalek sono quelli che hanno conservato nel modo più indelebile le stimmate riconducibili alle radici della musica nera. Sia a livello formale, nello scandaglio ostinato e intermittente di cassa e rullante in 4/4 o nelle soluzioni offerte di volta in volta dai tradizionali turntables, che concettuale, nel progressivo riemergere dalla bruma di campionamenti dronici, industriali, noise ed elettro-psichedelici, di istanze e proclami che rimandano alla schiatta più politicizzata dei Grandmaster Flash, dei Public Enemy e dei Krs One.
I Dalek (Mc Dalek e il dj Oktopus) sono argonauti della discontinuità ambientale che non hanno mai perso di vista il continente della forma canzone e di album in album la loro rotta lambisce sempre più la terra ferma senza però mai toccarla.
Una musica ipnotica come una spirale freudiana, aggressiva come una cellula delle Pantere rimasta isolata per trent’anni nel suo bunker metropolitano a covare armi
di liberazione di massa, raffinata come una galleria di Post-Graffiti.
E le canzoni-morlock di Gutter Tactics, quando risalgono i condotti del vostro stereo,
non fanno prigionieri.
Lo si capisce già dall’agit-prop dell’intro Blessed Are They Who Bash Your Children
Rock Against A Rock, sentite qua:

“what Malcolm X said when he was silenced by Elijah Mohammad was in fact true, he said Americas chickens, are coming home to roost/ We took this country by terror away from the Sioux, the Apache, Arikara, the Comanche, the Arapaho, the Navajo. Terrorism/ We took Africans away from their country to build our way of ease and kept them enslaved and living in fear. Terrorism/ We bombed Grenada and killed innocent civilians, babies, non-military personnel/We bombed the black civilian community of Panama with stealth bombers and killed unarmed teenage and toddlers, pregnant mothers and hard working fathers/ We bombed Gheddafi’s home, and killed his child. Blessed are they who bash your children’s head against the rock”.

Armed With Krylon, marziale e industriale, suona come una sirena d’allarme pre-bombing, un attacco chimico di spray nero con cui sfregiare le certezze dei quartieri alti; Who Medgar Evers Was… scolpisce l’effigie di un attivista dell’ NAACP, ammazzato come un cane dal Ku-Klux-Klan poche ore dopo che John Kennedy aveva finito di pronunciare il suo discorso sull’integrazione razziale, in una lenta colata solforosa di otto minuti e passa, una tempesta psico-materica composta di rumorismo shoegaze e anthem martellanti senza soluzione di continuità; Street Diction è l’hardcore-rap come potrebbero suonarlo i Velvet Underground di “All Tomorrow’s Parties”, neo-gotico e sinistro come un palazzaccio del Bronx in una notte senza luna, scortato da glitch cacciabombardieri volanti non identificati, brine di piano e violini assiderati, della serie: passa la tua zona e diventerai un bersaglio; Los Macheteros/ Spear Of A Nation tuona un comizio industriale e terzomondista; We Lost Sight si rifugia in una psichedelica dolce e krauta, melodica e dissonante, è la “25ma Ora” dell’America: “Fanculo al mondo? No fanculo a te” - direbbe Edward Norton - “potevi avere tutto e l’hai gettato al vento”; Gutter Tactics comincia con una sorta di ouverture e poi spiana un crossover tra i fuzz della chitarra elettrica, i noise elettronici, i blast beat e i singhiozzi dello scratch; 2012 (The Pillage) è science fiction dark e distopica; Atypical Stereotype uno shoegaze che incede con la corazza e il passo fragoroso d’un rinoceronte.
Chi semina vento, raccoglierà tempesta: questo è il solo hip-hop che ci si può aspettare da gente come loro.
(da http://www.storiadellamusica.it/Dalek_-_Gutter_Tactics_(Ipecap,_2009).p0-r2083 )


Blood For Unity presenta:

RUN FOR COVER
9 band coverizzano altrettante rock - punk - hc band:

CONCRETE BLOCK: CRO MAGS
BULL BRIGADE: SOCIAL DISTORTION
HARDKNOCKS: MADBALL
FUCKTOTUM: VENOM
THE AFTERBURNER: SICK OF IT ALL
PRETESTO: COLONNA INFAME SKINHEAD
GAVROCHE: CLASH
HARDWAY: MOTORHEAD
COLLISION OF MY AXIOMS: BEASTIE BOYS




http://www.myspace.com/canisciorri
http://www.myspace.com/etblovesshit

I Cani Sciorri nascono nel 2003 in quel della campagna cuneese.... portano il loro rock'n'roll molestato e violentato dall'hardcore su molti palchi della penisola ed escono con il loro primo demo "Flat" nel 2004. Dopo un mini tour invernale nel nord italia registrano "Cani Sciorr - Parte V -"coprodotto con San Martin Records e El Paso Distribuzioni che esce nel febbraio 2006. Nelle date 28-29-30 settembre abbiamo registrato il nuovo disco "Cani Sciorri - parte IV" presso il Red House Recordings a Senigallia dal "maestro" David Lenci..... FINALMENTE NELLE VOSTRE ORECCHIE.... E FA MALE!!!!! il 15 novembre 2008 è uscito PARTE IV.... 500 copie... 12" red vinyl per ESCAPE FROM TODAY, IL COMPLOTTO AUTOPRODUZIONI E CANALESE NOISE RECORDS.... DA AVERE!!!!!!

ETB: Musica caleidoscopica, con qualche goccia futurista fatta cadere ’per caso’. Una musica tendenzialmente caleidoscopica, dai contenuti sfaccettati e liberi di prendere spunto da qualsiasi cosa; un universo contorto nonostante la visuale a 360 gradi, un linguaggio un po’ difficile da “mandar giù” perché spudoratamente sincero; un modo di fare rigorosamente free, qualche goccia futurista fatta cadere “per caso” nel pulito ed inesauribile pozzo della fantasia infantile. Andando avanti si arriva a conoscere l’ uomo con le braccia di caramelle, il “grande fratello” piazzato come attore nella grande piece della società odierna o la televisione nelle vesti della prostituzione. E finalmente gli Etb.