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MARZO 2009



www.myspace.com/subhumansuk
The Subhumans (nati a Warminster-In-Wiltshire, sw England, 1981) sono una delle band storiche del punk inglese
ed hanno costituito una parte fondamentale della scena del punk politico britannico dei primi anni '80
assieme ai Crass, Rudimentary Peni, Flux of Pink Indians , etc.
Attitudine Do It Yourself, autorproduzione, accompagnata da una colonna sonora fatta da un originale mix di
punk '77, ska e dub, una vera rarità per una band 'politica' di quegli anni., che,
a differenza delle altre, non sottovalutava l'aspetto musicale rispetto ai testi ma, al contrario, ne faceva un asse portante 'divertente'.

Una sfilza di inni arrabbiati tra i quali l'ep Demolition War (Spiderleg, 1981), e Reason for Existance (Spiderleg, 1982)
e Religious Wars (Spiderleg, 1982), seguito da uno dei loro capolavori nell'ambito punkrock,
The Day The Country Died
(Spiderleg, 1983), seguito da una sorta di concept-album
quale fu il loro primo album From The Cradle To The Grave (Bluurg, 1984).

Il cantante Dick Lucas formò più avanti i Culture Shock e nel 1990 riunì ancora i Subhumans nei Citizen Fish. La nuova band accantonò l'atteggiamento ultra radicale (seppur mantenendo un'atttudine sociale da agit-prop) per un melange di dub, reggae, ska and thrash.

Free Souls In A Trapped Environment (Bluurg, 1991), with Supermarket Song , Wider Than a Postcard (Bluurg, 1992), Flinch (Bluurg, 1994), Millennia Madness (Lookout, 1995), Thirst (Lookout, 1996), with What Charlie Said , Psychological Background Report (Bluurg, 1997), Active Ingredience (Bluurg, 1999), with Habit , and Life Size (Honest Don, 2001),

Tutti questi album ricalcano le primarie forme di protesta socio-politica incarnate musicalmente
nei primissimi Subhumans, a testimoniare il loro legame costante con le passioni che li guidano dal 1981.

Deadline (2007) è una collaborazione politica con Leftover.

The Subhumans si sono di nuovo riformati ed hanno fatto uscire Internal Riot nel 2007.





myspace.com/honeychild8rm


Honeychild Coleman, artista avant-electro-dub, è stata paragonata a Bjork , Miriam Makeba (Greg Tate, VIBE),
Kate Bush e Sarah Vaughn (Teresa Wiltz, The Washington Post).
Suonando nella metropolitana newyorkese e girando i dischi ogni settimana con DJ del calibro di
Olive (weTM /Liminal), Sasha Crnobrnja (Organic Grooves), Lloop (weTM), Delmar (Jungle Sky),
Fred Ones (Mike Ladd/Sonic Sum) and Badawi (Raz Mesinai) si è creata una nicchia
all’interno della scena elettronica underground della metà degli anni ’90.
Il suo percorso dal club allo studio le ha permesso di registrare con weTM (con il cui set si è auto-invitata
a Le Fin de Siecle Festival a Nantes, France), Badawi, Sasha Crnobrnja (Codek), Spectre
(nel film "Crooked" compare come attrice), Greg Tate's Burnt Sugar Arkestra (dulcimer elettrico),
Shiner Massive Soundsystem, Death Comet Crew (feat. Rammellzee), Apollo Heights
(voce per TVOTR il remix di Dave Sitek in "Disco Lights" e la loro cover di "Christine" degli House of Love), il gruppo italiano di elettronica HERE: Jim "Phylr" Coleman (Cop Shot Cop), M. Teho Teardo (Matera / Meathead)
e Matteo Dainese (DEJLIGT/ Jitterbugs /Meathead / Ulan Bator) con i quali ha fatto tour in giro per l’Italia per ben tre volte.
Dal 1998 Honeychild ha anche la sua rock band personale (canta, scrive e suona la chitarra)
e organizza spettacoli “riott” con i suoi soci documentaristi Sistagrrls & "Afropunk"
(Simi / Suffrajett, Maya Goddess,Tamar-kali) per tutto l’ East Village di NYC (3 Riotts al CBGB, R.I.P.),
gruppo spalla per Cibo Matto, Rasputina, Radio 4, Mike Ladd, Sarah Dougher, Beans, Imani Coppola e TV on The Radio.
Produce dischi con l’etichetta di casa sua, la 8RM Records Brooklyn (USA), suona e va in tour
(seconda chitarra) con gli Apollo Heights (US / UK / Europa) e mette dischi con lo pseudonimo di DJ Sugarfree.
Sperimenta solo set al Pheno_mena(Tonic) di DJ Olive e Toshio K. e ha lavorato per un anno con l’artista visiva Jane D'Arensbourg.
Fanno performance al Sin-e, Rooftop Films, e allo SHARE, al D.I.Y. tour d’Europa, al Wooshi-Wooshi
e Cable Records festivals (Barcellona), all’OskarvonMillerStrasse Gallery/Performance space (Francoforte)
e aprono per Peaches al CO-OP Club (Berlino) prima di tornare a casa
e fare uno spettacolo per il 2003 AIM 23 Opening al Bronx Museum.
Soggetto del documentario musicale "Fireflies" (Austria), le composizioni di Coleman compaiono anche
in "Sorry Haters " (IFC) di Robin Wright Penn, vincitore del "P.R" (Grecia/UK), sul trimestrale d’arte
ESOPUS 7 (USA), e nel CD Black Rock Coalition's "Rock'n'Roll Reparations".



myspace.com/sabotband

http://www.cesta.cz/sabot!.htm
Ci sono dischi che la stampa non nominerà mai, artisti che non avranno mai le copertine dei giornali specializzati,
distratti da cartellette stampa luminescenti, finti hype e l'irresistibile effetto-eco della stampa estera.
Parlare dei Sabot vuol dire avere la possibilità di parlare per ore e ore di una realtà underground vera,
come quelle dei gruppi hardcore anni 80, fatte di chilometri macinati in furgone, completo controllo di ogni aspetto
(show, label, discografia) e un attitudine musicale mai scontata e prevedibile.
Stiamo parlando di una band che ha suonato praticamente in ogni angolo della terra
(Cina, Pakistan, Russia, Giappone, Sud America compresi).
Invece, fatevi un giro in rete, sembrano un segreto ben custodito..
I Sabot sono in due: Hilary alla batteria e Christopher al basso.
Suonano uno stralunato punk-progressive giocato su tempi dispari, riff sbilenchi, basso graffiante e batteria giocherellona
come un ipotetico mix di Dysrhythmia, Primus, Minutemen ma che risulta solo "alla Sabot".
Non siamo dalle parti dei power-duo alla Lightning Bolt, Hella e altre band nervose e irruenti del genere,
ma come un band jazz-core virata "riff" tendente a mandarti fuori sincrono al primo momento di "orecchiabilità".

"…lo hanno chiamato hardcore jazz, hard jazz, bass'n'drums, jazzcore, punk'n'bass, scervellandosi in tutti i modi
per catalogare un genere musicale che non potrà mai esserlo.
E' l'esperienza di due giovani californiani che cominciarono più di 20 anni fa con l'hardcore nelle vene
e l'anarchismo in testa, due grandi musicisti che con solo basso e batteria richiamano le sinuosità jazz,
la potenza dell'industriale, gli stacchi del punk, la velocità dell'hardcore.
Due persone che, lasciata la loro crassa America si sono da un decennio stabilite nella Rep. Ceca, a Tabor,
dove da anni lavorano ad un centro (magnifico, in mezzo al bosco) che hanno ristrutturato
in cui svolgere ogni tipo di attività non convenzionale.

Il progetto C.E.S.T.A. ogni anno svolge un festival tematico dei generi più diversi, dall'esistenziale al sessuale,
aperto ad ogni forma di espressione artistica. Per sostenere questo progetto, nonchè per loro piacere personale,
i Sabot ogni anno svolgono un tour che da sempre si dipana dall'Est più estremo all'Ovest, dalla Lettonia ai Paesi Baschi,
dall'Austria alla Cina...
Quasi cinque mesi di tour ogni anno, più di 10 cd autoprodotti, un book per festeggiare i 10 anni
con un cd di cover di brani famosi...", ed ora un nuovo cd e un film documentario sul loro tour in Cina,
ma soprattutto il loro XX°mo tour.

La loro musica si basa interamente sull’apporto della batteria e del basso effettato:
il risultato è un genere che si muove con disinvoltura fra il punk, il grindcore, il funk, il free jazz, rifuggendo ogni tentativo di classificazione.
Se è possibile fare un paragone, il più immediato è quello con i Naked City di John Zorn,
che hanno infiammato la scena newyorkese dei primi anni ‘80.
Tecnica e potenza, tempi dispari, sincopi e stacchi brutali: la musica dei Sabot è un gioco di incastri
e costruzioni matematicamente perfette e, allo stesso tempo, un vorticoso turbine adrenalinico.



http://www.myspace.com/themodernageslavery

THE MODERN AGE SLAVERY is the symphony of the restless ones that pierces the anxieties of the human mind.
It is the need for sweat as an eternal condemnation. It is the longing to collapse exhausted
and rise up again to behold the world with different eyes.

THE MODERN AGE SLAVERY was formed in the spring of 2007 by ex-members from the cult hardcore
ensemble Browbeat (Gio, Cocco, Mibbe, Greg).
The musicians wanted to create extreme music in the most intense way possible.
In December 2007 the final member Simone "Sym" Bertozzi (Empyrios, ex-Gory Blister) joined the band to complete the line-up.

During the course of their musical careers, all five members gathered live performance experience
across Europe including Italy, Germany, the UK, and the Netherlands, to name but a few, as well as recording
experience with the releases of full-length albums that enjoyed worldwide distribution.
Today, THE MODERN AGE SLAVERY is a blend of these experiences with a solid amount of rage
and energy put to use in the creation of a new sound that combines death metal with a hardcore attitude.

It was only a couple of months after their creation that the band's first demo gained unanimous
critical acclaim from the international press (For example, “Demo of the Month” in Rock Hard GER).
Napalm Records took notice and offered THE MODERN AGE SLAVERY a worldwide recording deal.

Their debut album "Damned to Blindness" confirms that which has made THE MODERN AGE SLAVERY
infamous in the underground scene by delivering a relentless Deathcore debut that takes no prisoners.
The band offers no respite from grinding blast beats, merciless brutal vocals, and slaughtering double bass rapid-fire.
With one infernal track following another, they leave no room for ballads or acoustic interludes,
as they end their barbaric hell ride with a cover version of Entombed's "Wolverine Blues".
While the band presents a modern-day release, they continue to pay tribute to the spirit of the scene's forerunners.

"Damned to Blindness" will be released on 28 November 2008.
It features a powerful production by Simone Mularoni (DGM, Gory Blister), as well as disturbing artwork
by Dennis Sibeijn (Job for a Cowboy, Chimaira, Slayer, Lamb of God, Killswitch Engage...),
who has transformed the band's warped vision into uncompromising art.
A must-have for fans of Job for a Cowboy, Decapitated, and Aborted.



www.myspace.com/bibleofthedevil
Direttamente da Chicago (Illinois - USA) tornano in Europa i grandiosi BIBLE OF THE DEVIL,
questa volta per presentare il loro quinto album intitolato "Freedom Metal",
il secondo pubblicato dall'etichetta romana Cruz Del Sur Music.
Fortemente influenzati dall'hard- rock targato settanta, i nostri sembrano vivere in quella fase pionieristica
in cui l'heavy metal veniva a prendere forma e gettava le propri basi: richiami palesi, dunque,
alla NWOBHM e all'utilizzo delle linee di chitarra tanto care ai primi lavori di bands quali Iron Maiden e Judas Priest,
ma anche al sound di una band di culto come i Thin Lizzy e alle mitiche cavalcate targate Rainbow
senza tralasciare le sfuriate alla Motorhead il tutto eccellentemente miscelato
al fine di lasciare l'ascoltatore beatamente tramortito!!!
I BIBLE OF THE DEVIL saranno impegnati in un tour euroepo di ben 18 date,
7 delle quali in Italia.
Non lasciatevi sfuggire l'occasione di assistere allo show di una delle migliori live bands
attualmente in circolazione, non ne rimarrete affatto delusi.
Apertura dei milanesi LONG DONG SILVER (neo acquisto in casa Garbage Dump Agency)



www.myspace.com/bonemachineband
http://www.thebonemachine.it/
“The Bone Machine” nasce nelle zone paludose del centro italia nel 1999, dalle ceneri di altre bands attive dai primi anni 90.
Il genere proposto è un miscuglio di Primitive Rockabilly, Psychobilly e 60s Garage Punk, il tutto cantato in lingua italiana
(ad eccezione delle covers). Il suono è volutamente scarno, sporco e selvaggio come il R’n’R deve essere!
I testi, inspirati all’Horror e B- Movies, parlano di Zombies, Demoni, Allucinazioni alcoliche, viaggi all’ Inferno,
Cristi Crocifissi, sesso, e calde R’n’R babies!
Dal vivo si arriva a suonare fino ad un paio di ore, ma la durata ottimale dello show è 45/50 min.
Oltre ai nostri brani dal vivo eseguiamo una manciata di covers di vario tipo:
Brani più o meno conosciuti di 50s & 60s R’n’R, Garage e Punk: Blue Moon Baby, R’n’R Guitar, Rockabilly Boogie,
C’mon every body, Psycho, Theese boots are made for walking, Il Ribelle, Blitzkrieg Bop, Dirty Robber, Big River, etc…
L’attività live si concentra in italia, nell’estate 2006 abbiamo fatto un piccolo tour in Germania.

La band ha diviso i palchi con gruppi di ogni tipo (Psychobilly, Rockabilly, Punk, Oi!, Garage): Meteors,
Groovie Ghoulies, Astrozombies, Fleshtones, Frankenstein, Velvetone, Colonna Infame Skinheads,
Vanilla Muffins, Big J. Bates, Demolition Doll Rods, She Wolves, Motorama, Hormonas, Mojomatics, Ray Daytona & the Googoombombos, Legendary Kid Combo, Mutzhi Mambo, GO Katz, Evil devil…



http://www.myspace.com/mainlinemusic
I Mainline nascono tra le province di Torino e Cuneo nel 1999 e cominciano a farsi apprezzare nel 2003 con l'ep Neurasthenic,
prodotto da Daniele Giordana (Hatebreed, Biohazard, Earth Crisis), nel quale si mettono in mostra con un alternative
me t a l d i p r e g e v o l e f a t t u r a , influenzato da bands come A Perfect Circle, Tool, Deftones e Alice In Chains.
Dopo settanta concerti in Italia e un tour europeo in compagnia degli Ophydian, registrano nel 2006 presso i dB Strudios
di Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi, Slowmotion Apocalypse, Stigma) il full length From Oblivion To Salvation.
L'album esce il 16 febbraio 2007per l'etichetta tedesca Dioxzion Records, con distribuzione mondiale Twilight.
Per curare al meglio la promozione del disco, la band ha concluso contratti con diverse agenzie ed etichette, tra cui Pirate Smile
(Ger), MyPhonic Records (Ita), Metalfreak (Swi), Breed Agency Booking, Vervain Management,
Dark Angel (Swe), Crimson Tearz Management (Usa).
L’attività live del gruppo continua prepotentemente suonando di spalla a band internazionali quali Soil, Caliban, Maroon,
Twelve Tribes, Raging Speedhorn, Deadlock, Cataract, Linea 77, Bridge to Solace, The Destiny Pogram, Fall of serenity,
As we Fight, Crisis Never Ends, Leaving Eyes, Atrocity e molti altri.
Il 2008 si concentra sulla preproduzione del nuovo disco e sulla preparazione del tour europeo di due settimana di spalla
alla band americana Destroy The Runner (Solid State Rec.). Il disco From Oblivion to Salvation intanto raggiunge la
ristampa e ridistribuzione tramite l’etichetta inglese Glasstone Records.